Prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle principali piazze di spaccio e ai contesti territoriali maggiormente interessati dal fenomeno.
Un impegno costante, sviluppato attraverso servizi di controllo del territorio, attività investigative mirate e interventi finalizzati a individuare e contrastare i canali di distribuzione delle sostanze illecite.
L’operazione a Cursi: scatta il blitz con l’unità cinofila
In questo contesto si inserisce l’operazione condotta nella mattinata di ieri a Cursi, dove i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Maglie, con il supporto di un’unità cinofila dei Carabinieri di Modugno, hanno arrestato nella flagranza di reato un giovane 19enne ritenuto presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 50 grammi di sostanza presumibilmente stupefacente del tipo cocaina; 13 grammi circa di hashish, suddivisi in dosi pronte all’uso (“cipollette”) e quasi 80 grammi di marijuana, parte della quale già ripartita in involucri e pronti per essere destinati a una possibile attività di spaccio.
Sono stati inoltre sequestrati materiale potenzialmente utile per il confezionamento delle singole dosi e due telefoni cellulari.
Misura cautelare e gli altri arresti nel Salento
Al termine delle operazioni il giovane è stato arrestato e, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
L’operazione di Cursi fa seguito a due distinti arresti eseguiti il giorno precedente nei comuni di Veglie e Melendugno, sempre nell’ambito delle attività di contrasto alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Tre interventi in due giorni che testimoniano la continuità dell’azione di controllo e prevenzione svolta dall’Arma sul territorio salentino.
Naturalmente, il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.






