Di A.C.
Termina con la condanna a 3 anni di reclusione per un 49enne di Gallipoli, accusato di avere perseguitato con messaggi dal contenuto minatorio e a sfondo sessuale la sua ex dottoressa di medicina generale. Non solo: l’uomo avrebbe perfino tentato di sfondare a calci e pugni la porta d’ingresso dello studio medico, portando con sé un coltello nascosto nei pantaloni.
La sentenza è stata emessa dal gup Luca Scuzzarella al termine del processo con rito abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica nei confronti dell’imputato. Il perito Paola Calò, ascoltata in udienza, ha concluso sostenendo che l’uomo fosse capace d’intendere e di volere al momento dei fatti.
Il 49enne rispondeva delle accuse di stalking e di porto abusivo d’arma fuori dalla propria abitazione. Il giudice ha disposto anche un risarcimento del danno pari a 30mila euro in favore della dottoressa, costituitasi parte civile con l’avvocato Silvio Giardiniero. La difesa dell’imputato, affidata all’avvocato Angelo Ninni, potrà proporre ricorso in Appello una volta depositate le motivazioni della sentenza entro i prossimi 15 giorni.
I fatti e le minacce alla dottoressa
I fatti contestati si sono verificati tra febbraio e marzo di quest’anno. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, l’uomo, in uno stato delirante, avrebbe tempestato l’utenza professionale del medico con una lunga serie di messaggi intimidatori.
Nello specifico, il 20 febbraio, dopo una prima sequela di insulti via SMS, la dottoressa aveva invitato il paziente a rivolgersi a un altro professionista. L’uomo ha tuttavia continuato la condotta persecutoria, arrivando ad inviarle oltre 200 messaggi in un solo giorno (il 2 marzo), alternando intimidazioni e frasi a sfondo sessuale.
L’aggressione allo studio medico e l’arresto
Appena due giorni dopo, il 49enne si è presentato presso lo studio medico armato di un coltello con lama di 19 centimetri, scagliandosi con veemenza contro la porta d’ingresso nel tentativo di sfondarla. All’interno della struttura si trovavano la dottoressa e la sua segretaria, che si sono barricate nei locali in attesa dei soccorsi.
I carabinieri, che avevano già attivato servizi di vigilanza a seguito di precedenti segnalazioni e denunce della vittima, sono intervenuti tempestivamente. L’uomo è stato tratto in arresto in flagranza dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e condotto in carcere, con misura successivamente convalidata dal gip Angelo Zizzari.





