Una rete di controlli estesa su più aree del Salento, pattuglie lungo le principali arterie stradali e nei centri abitati, verifiche su persone e veicoli e accertamenti mirati. È il dispositivo messo in campo nelle ultime ore dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce nell’ambito dei servizi straordinari finalizzati alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa.
Da Copertino e dai comuni dell’area gallipolina fino a Veglie e Guagnano, i Carabinieri delle Compagnie di Gallipoli e Campi Salentina hanno operato contemporaneamente sul territorio, trasformando una serata di controlli in un’azione coordinata di prevenzione, capace di coniugare la presenza visibile delle pattuglie con verifiche più approfondite sui soggetti e sulle situazioni di interesse operativo.
Controlli stradali e unità cinofila nel Gallipolino
Sul versante di Copertino e dei comuni limitrofi, i militari della Compagnia di Gallipoli hanno operato anche con il supporto specialistico del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno, concentrando l’attenzione sulla prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e sulla sicurezza della circolazione stradale.
Proprio durante i controlli su strada, effettuati anche mediante accertamenti con etilometro, due automobilisti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lecce per guida sotto l’influenza dell’alcol:
- A Galatone, un 29enne controllato alla guida della propria autovettura avrebbe fatto registrare un tasso alcolemico pari a 1,31 g/l.
- Poco dopo, un 20enne campano, anch’egli sottoposto ad accertamento mentre era alla guida, avrebbe evidenziato un tasso alcolemico pari a 1,80 g/l.
Esecuzione di ordini di carcerazione e denunce tra Veglie e Guagnano
Nella stessa serata, l’azione di controllo si è estesa a Veglie e Guagnano, dove i Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina hanno affiancato all’attività preventiva l’esecuzione di specifici provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria:
- Una 40enne è stata arrestata in esecuzione di un ordine di carcerazione, dovendo espiare una pena di 5 anni di reclusione per reati in materia di sostanze stupefacenti.
- Un 58enne è stato destinatario di un ordine di carcerazione per l’espiazione di pene concorrenti, dovendo scontare una pena residua di 6 anni e 10 mesi di reclusione, sempre per reati legati alla droga.
Ma l’attività dei militari non si è fermata qui. Nel corso delle verifiche:
- Un 25enne è stato segnalato all’A.G. poiché trovato in possesso di un coltello.
- Una 33enne, controllata a bordo di un’autovettura, è stata trovata in possesso di circa 4 chilogrammi di rifiuti speciali, derivati secondo gli accertamenti dall’estrazione di filtri antiparticolato. Anche per lei è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria.
L’attenzione dei Carabinieri si è concentrata anche sul consumo di stupefacenti: sette persone sono state segnalate alla Prefettura dopo essere state trovate in possesso di modiche quantità di droga per uso personale.
I numeri complessivi dell’operazione
A restituire la dimensione dell’attività svolta sono anche i numeri complessivi dell’operazione straordinaria 200 persone identificate; 87 veicoli e 1 attività commerciale controllati; 2 arresti eseguiti; 4 persone denunciate in stato di libertà; 7 soggetti segnalati per uso personale di stupefacenti e sanzioni al Codice della Strada per circa 1.800 euro nell’area di Gallipoli e ulteriori 6 contravvenzioni contestate tra Veglie e Guagnano
Numeri che, tuttavia, raccontano solo una parte dell’attività. Dietro ogni posto di controllo, ogni identificazione e ogni verifica c’è un’azione preventiva che punta a intercettare situazioni di illegalità prima che possano tradursi in rischi concreti per la collettività. La presenza delle pattuglie sulle strade, unita alla conoscenza del territorio e al supporto delle componenti specialistiche dell’Arma, consente di ampliare la capacità di controllo e di intervenire tempestivamente laddove emergano situazioni meritevoli di approfondimento.
Naturalmente, i procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.





