Oltre tre mila persone identificate, centinaia di veicoli ispezionati e un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti nel Salento. È questo il bilancio delle attività condotte dalle forze dell’ordine nei quartieri del capoluogo e nei comuni della provincia.
Maxi piano straordinario di controllo del territorio nel Salento
Nella settimana dal 31 agosto al 6 settembre 2026, la Polizia di Stato ha attuato un piano straordinario di controllo del territorio predisposto dal Questore della provincia di Lecce, Giampietro Lionetti. L’operazione è stata concepita per rafforzare la vigilanza nelle aree cittadine a più alta densità criminale e nei contesti considerati a rischio, coinvolgendo in modo capillare sia settori operativi sia ambiti info-investigativi.
I servizi interforze sono stati pianificati per contrastare fenomeni quali il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti; la prevenzione della criminalità minorile; la repressione dei reati predatori e la verifica delle irregolarità legate ai negozi di vicinato.
L’azione di monitoraggio ha interessato sia i quartieri periferici sia le zone del centro storico particolarmente frequentate durante la movida. Le attività hanno visto l’impiego operativo degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale”, coordinati dai Dirigenti dei servizi sul territorio leccese.
Monitoraggio capillare a Lecce: quartieri e stazione ferroviaria
Nel capoluogo salentino, gli agenti si sono concentrati su aree strategiche quali Mazzini, Leuca, Rudiae-San Pio, Borgo Pace e Castromediano. Sono stati eseguiti specifici passaggi di pattugliamento nei principali luoghi di aggregazione giovanile e presso obiettivi sensibili come uffici postali, istituti bancari, supermercati ed esercizi commerciali.
Un’attenzione prioritaria è stata riservata all’area della stazione ferroviaria di Lecce e alle vie limitrofe, con l’obiettivo di garantire sicurezza, presidiare la presenza di soggetti senza fissa dimora e sottoporre ad accertamento persone con precedenti di polizia o considerate pericolose.
A conclusione delle operazioni programmate, il bilancio complessivo ha registrato il controllo di 3.287 persone e 1.405 veicoli.
Bloccato un 22enne a Taurisano: arresto in flagranza per spaccio
Nell’ambito dei medesimi servizi di prevenzione, la Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza di reato un giovane nato nel 2004, residente a Taurisano e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella serata del 7 settembre, intorno alle ore 20:00, una pattuglia del Commissariato di P.S. Taurisano ha notato il ragazzo alla guida della propria autovettura di colore nero. A seguito di precedenti segnalazioni confidenziali, gli investigatori avevano avviato riscontri sulla sua presunta attività di spacciatore per conto di pregiudicati locali.
Il sequestro: cocaina, crack, hashish e armi da taglio
Durante l’ispezione dell’autovettura, i poliziotti hanno scoperto vicino al freno di stazionamento un sacchetto di carta con all’interno un barattolo di vetro. Nel contenitore erano occultati 56 involucri sigillati con nastro isolante di vario colore, contenenti complessivamente 24,34 grammi tra cocaina e crack e, nello specifico 15 involucri con 7,44 grammi di crack; 16 involucri con 5,60 grammi di crack; 15 involucri con 5,30 grammi di cocaina e 10 involucri con 6,00 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito di ritrovare nel bagagliaio un coltello da cucina (lunghezza totale di 22 cm con lama fissa di 12 cm) e uno smartphone. Le operazioni sono poi proseguite presso il domicilio del giovane a Taurisano, dove, all’interno di un comodino in camera da letto, sono stati rinvenuti ulteriori 3,90 grammi di hashish e un rotolo di nastro isolante compatibile con quello utilizzato per il confezionamento.
Misura cautelare e presunzione di innocenza
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro giudiziario e repertato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dopo i rilievi dattiloscopici effettuati dalla Polizia Scientifica, il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce ha disposto il trasferimento del fermato presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.
Naturalmente, i provvedimenti adottati nella fase investigativa non implicano alcuna responsabilità definitiva per i soggetti indagati o imputati. Le informazioni sul procedimento penale in corso sono rese nel pieno rispetto dei diritti della persona indagata e del principio costituzionale della presunzione di innocenza.






