Di A.C.
Si chiude con una condanna a 5 anni di reclusione la vicenda giudiziaria a carico di Francesco Arcangelo Puzzovio, l’ex guardia giurata di 24 anni, originaria di Lecce, accusata del ferimento a colpi d’arma da fuoco di un 25enne del posto. Il Tribunale di Lecce ha infatti accolto la richiesta di patteggiamento della pena per il giovane, che nel novembre scorso era stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio.
Il patteggiamento concordato in Tribunale
Il 24enne, assistito dall’avvocato Raffaele Benfatto, nelle scorse settimane aveva concordato la pena con il sostituto procuratore Erika Masetti. L’accordo di patteggiamento è stato successivamente approvato dal giudice del Tribunale di Lecce, Tea Verderosa.
La sparatoria all’alba in centro a Copertino
I fatti risalgono alle prime ore del 20 novembre 2025 in via Margherita di Savoia, nel pieno centro di Copertino. L’allarme era scattato intorno alle 5:30 del mattino, quando la vittima si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale copertinese con un proiettile conficcato nella mascella. Vista la gravità delle lesioni riportate, il 25enne era stato immediatamente trasferito nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Le indagini, la versione dell’aggressore e la misura cautelare
In seguito all’aggressione, Francesco Arcangelo Puzzovio fu arrestato e condotto in carcere. Successivamente, dopo l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Marcello Rizzo, l’indagato aveva ottenuto la misura dei clienti domiciliari con braccialetto elettronico.
Durante l’interrogatorio, Puzzovio si era difeso sostenendo che l’episodio fosse scaturito da una lite per futili motivi di campanile e di essere stato aggredito con un pugno, spiegando di aver sparato alcuni colpi in aria soltanto a scopo intimidatorio.
Esclusa la legittima difesa dal GIP
Una ricostruzione che non aveva convinto il giudice per le indagini preliminari. Il gip Marcello Rizzo, nel convalidare il fermo sulla scorta degli elementi raccolti dai carabinieri, aveva escluso la legittima difesa, evidenziando come la vittima fosse completamente disarmata.
Nel provvedimento, il giudice aveva inoltre sottolineato come Puzzovio avesse dimostrato di essere un soggetto pronto all’uso delle armi — detenute legittimamente per motivi di lavoro — non esitando a portarne una con sé persino durante una serata di svago con gli amici.
Con la sentenza del giudice Verderosa, la vicenda giudiziaria per l’ex guardia giurata si è definitiva formalmente con la pena di 5 anni di reclusione.





