Gli agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 38enne del posto, pluripregiudicato, ritenuto responsabile di gravi maltrattamenti contro familiari conviventi. Le vittime delle vessazioni erano la madre e l’anziana nonna dell’indagato.
La chiamata al NUE 112 è giunta intorno alle ore 11.50 per segnalare una violenta lite domestica. Gli operatori della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Galatina, giunti sul posto, hanno trovato l’uomo in forte stato di agitazione, alterato presumibilmente dall’assunzione di alcol e droga.
Dopo aver portato al sicuro le due donne al piano terra, i poliziotti sono riusciti a bloccare il 38enne al primo piano, dove aveva già distrutto arredi, sedie e porte. La successiva perquisizione della camera da letto ha portato al sequestro di un coltello a serramanico, un bilancino di precisione e strumenti per la combustione di sostanze stupefacenti.
Un clima di continue minacce ed estorsioni di denaro
I successivi accertamenti hanno fatto emergere un quadro di quotidiane minacce e richieste di denaro per l’acquisto di alcol e stupefacenti. Già nell’ottobre 2025, a seguito della denuncia della madre, l’uomo era stato colpito da allontanamento dalla casa familiare, braccialetto elettronico e Ammonimento del Questore. Nonostante la cessazione della misura, le condotte violente si erano reitera con minacce di morte all’anziana nonna.
Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce e deferito in stato di libertà per la violazione dei provvedimenti di allontanamento.
Naturalmente, il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà accertata solo in sede processuale, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.






