Stupefacenti tra i giovanissimi nella movida: un quattordicenne residente a Galatina è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce. L’accusa mossa nei suoi confronti è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I controlli della Polizia di Stato e il fermo
I fatti risalgono alla tarda serata del 6 ottobre, quando – intorno alle ore 23:35 – gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Galatina erano impegnati in un mirato servizio di controllo del territorio. L’attività, finalizzata alla prevenzione dei reati e al contrasto dello spaccio di droga, si concentrava in un quartiere particolarmente noto per la movida locale.
Durante i pattugliamenti, gli operatori hanno notato un giovane che stazionava con fare sospetto nei pressi di una sala giochi e di alcune autovetture in sosta.
Il controllo e la consegna della droga
Nel corso delle procedure di identificazione, il minore è risultato sprovvisto di documenti di riconoscimento, pur essendo già noto alle forze dell’ordine per un precedente intervento. Dopo un vano e infruttuoso tentativo di occultamento, il giovane ha spontaneamente consegnato agli agenti un sacchetto in plastica contenente ben 13 involucri in carta da forno.
Il minore è stato quindi accompagnato negli uffici del Commissariato di P.S. dove, alla presenza di un genitore prontamente contattato, è stato sottoposto a perquisizione personale. L’ispezione ha permesso di rinvenire, occultato all’interno di un calzino, un ulteriore involucro identico ai precedenti.
Il sequestro dell’hashish e la perquisizione domiciliare
Complessivamente, sono stati sequestrati 14 involucri contenenti sostanza stupefacente successivamente confermata di tipo hashish, per un peso totale di 18,04 grammi. Le analisi tecniche condotte dalla Polizia Scientifica hanno permesso di cristallizzare il quadro probatorio, portando al sequestro penale della droga. La successiva perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione del quattordicenne ha invece dato esito negativo.
Emesso il provvedimento DACUR dal Questore di Lecce
Alla luce della gravità dei fatti e della necessità di salvaguardare la sicurezza urbana, il Questore Giampietro Lionetti ha deciso di intervenire con fermezza. Per scongiurare il pericolo di commissione di nuovi illeciti della stessa specie, è stato emesso nei confronti del minore un provvedimento di DACUR (Divieto di accesso a determinate aree urbane).
Il provvedimento vieta al giovane la frequentazione di determinati pubblici esercizi ed aree urbane insistenti nei pressi del luogo in cui è avvenuto il reato, ed avrà una durata di 2 anni.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati. Le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto del diritto alla presunzione di innocenza, chiarendo la fase in cui il procedimento pende e garantendo che la persona sottoposta ad indagini non venga indicata come colpevole fino a sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.





