Un’operazione di controllo del territorio e di tutela della legalità economico-finanziaria in mare ha portato alla luce un nuovo episodio di abusivismo nel settore del turismo nautico nel Salento.
Nell’ambito delle quotidiane attività di vigilanza svolte lungo il litorale salentino, un equipaggio della Sezione Operativa Navale di Gallipoli ha intercettato e sottoposto a controllo un mezzo navale impiegato nel trasporto di turisti.
Dalle verifiche in mare alle banche dati: le irregolarità riscontrate
Gli accertamenti eseguiti sul posto dai militari dell’arma navale e le successive consultazioni delle banche dati in uso al Corpo della Guardia di Finanza hanno fatto emergere palesi incongruenze. Gli approfondimenti operativi hanno confermato che l’imbarcazione era immatricolata esclusivamente per uso da diporto privato, risultando del tutto priva dei requisiti di legge per l’esercizio dell’attività commerciale.
Nel dettaglio, a bordo del mezzo mancavano l’annotazione per il servizio commerciale all’interno dei registri ufficiali; la documentazione necessaria ad attestare l’idoneità al noleggio e la formale comunicazione di inizio attività agli organi preposti.
I tour pubblicizzati sui social e su WhatsApp
Le indagini hanno inoltre rivelato le modalità con cui veniva organizzata e promossa l’attività di trasporto nell’area del Capo di Leuca. Gli organizzatori utilizzavano capillarmente canali social e gruppi WhatsApp dedicati per pubblicizzare e vendere le escursioni lungo la costa salentina.
Tale condotta è stata contestata in quanto svolta in palese violazione delle disposizioni stabilite dalla Legge Regionale n. 17 del 30 aprile 2019, che disciplina la trasparenza e le autorizzazioni per il settore del noleggio e locazione di unità da diporto.
Sanzioni amministrative e accertamenti fiscali
A seguito delle violazioni accertate, le Fiamme Gialle del comparto aeronavale hanno contestato una sanzione amministrativa dall’importo massimo fino a 15.000 euro.
L’intervento non si limiterà al solo aspetto amministrativo e nautico: i militari procederanno infatti ad attivare il Reparto della Guardia di Finanza competente territorialmente per avviare i conseguenti approfondimenti di natura fiscale, volti a ricostruire i proventi dell’attività commerciale abusivamente esercitata.






