Di A.C.
Arriva la condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione per lo scooterista che, in base all’ipotesi accusatoria, sotto effetto di stupefacenti, travolse e uccise Piero Corchia, il 63enne di Gallipoli che viaggiava anche lui alla guida di uno scooter, in compagnia della moglie. Il tragico incidente stradale avvenne nel mese di giugno del 2025, all’ingresso della “Città Bella”.
Il 27enne M.Z., originario di Galatone, rimase ferito e venne trasportato in ospedale. In base agli accertamenti eseguiti dopo il sinistro, risultò positivo agli stupefacenti.
E come detto, in queste ore per lui è arrivata la condanna per omicidio stradale aggravato. La sentenza, emessa dal gup Francesco Valente con rito abbreviato (che consente lo sconto di pena di un terzo), potrà essere appellata dalla difesa. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a 4 anni. L’imputato è difeso dagli avvocati Raffaele Benfatto e Salvatore Donadei.
La dinamica del tragico incidente a Gallipoli
L’incidente avvenne nella tarda serata del 23 giugno del 2025 su via Lecce, all’ingresso della città, all’altezza dell’incrocio con via Brescia. Piero Corchia, con in sella anche la moglie Antonella, si stava immettendo sulla strada principale, dove sarebbe sopraggiunto lo scooter condotto dal 27enne, che andò ad impattare violentemente contro l’altro mezzo.
In base all’ipotesi accusatoria, sulla scorta delle indagini coordinate dal pm Maria Vallefuoco e condotte dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli, il giovane viaggiava ad una velocità compresa tra i 100 ed i 108 km/h e in stato di alterazione per consumo di sostanze stupefacenti.
Per il 63enne, sbalzato dallo scooter, non ci fu nulla da fare nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118. Rimase ferita anche la moglie, 62 anni, trasportata all’ospedale di Gallipoli con traumi e contusioni giudicate guaribili in una trentina di giorni.
I familiari della vittima erano assistiti dagli avvocati Pompeo Demitri e Massimo Cavuoto.





