Il movimento civico regionale Puglia Popolare avvia una nuova fase di strutturazione territoriale nel Salento. Dopo l’esperienza federativa con la Lega in occasione della scorsa tornata elettorale regionale — passaggio che aveva portato all’azzeramento dei vertici provinciali — la formazione civica riconfigura i propri assetti organizzativi in vista dei prossimi appuntamenti politici ed elettorali.
La nomina dei nuovi vertici provinciali
Su proposta congiunta del Vice Coordinatore Regionale Luigi Mazzei e del Coordinatore Regionale Carlo Laurora, la guida del movimento in provincia di Lecce è stata affidata all’avv. Maurizio Sanasi di Nardò. Figura stimata e ben conosciuta nel panorama politico provinciale, Sanasi assume l’incarico di Commissario Provinciale per la sua riconosciuta capacità organizzativa e la predisposizione all’ascolto delle istanze territoriali.
Al suo fianco viene confermata la continuità della squadra di vertice: l’avv. Francesco Foresio mantiene la carica di Presidente Provinciale, mentre Gigi Valente viene confermato nel ruolo di Coordinatore cittadino per Lecce.
Gli obiettivi: dialogo nel centrodestra ed elezioni amministrative
La nomina dell’avv. Sanasi segna un punto di ripartenza strategico, specialmente in vista delle amministrative della prossima primavera che vedranno al voto diversi Comuni del territorio salentino.
“L’impegno — ha dichiarato il neo Coordinatore Provinciale Maurizio Sanasi — è quello di costruire un dialogo costruttivo nel centrodestra in ogni città della provincia di Lecce, in particolare in quelle chiamate al voto nella prossima primavera, dove saranno numerosi gli esponenti del Movimento impegnati in prima persona.”
L’attacco alle criticità della gestione regionale
Tra le priorità operative fissate dalla nuova dirigenza salentina di Puglia Popolare c’è la ferma denuncia delle problematiche che interessano la Regione Puglia, su cui il movimento intende mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica:
- Sanità e conti pubblici: riflettori puntati sulla gestione della sanità pugliese, gravata da un disavanzo stimato di circa 350 milioni di euro, il cui impatto rischia di ricadere direttamente sui contribuenti attraverso il rialzo delle aliquote IRPEF.
- Gestione dei rifiuti: critiche rivolte al ciclo dei rifiuti, mai giunto a un’effettiva chiusura, e ai disservizi nella raccolta differenziata della plastica organizzata a settimane alternate.
- Agricoltura e territorio: una dura presa di posizione sulla mancanza di una programmazione strategica a supporto del comparto agricolo, lasciato a se stesso all’indomani dell’emergenza legata alla Xylella fastidiosa.






