Nel primo tempo e nei minuti finali si è sofferto e non poco, ma alla fine, con fatica il risultato è stato portato a casa e dopo le figuracce contro Roma e Cagliari, i giallorossi sono tornati al successo e incrementato la distanza rispetto ad altre squadre che lottano per non retrocedere.
Termina con la vittoria per il Lecce la sfida salvezza con il Monza, che fa sì che i salentini abbiano allungato in classifica rispetto ad altri competitor.
«Non mi piace parlare dei singoli, Esteban si è dato da fare e a fine partita mi ha ringraziato, ci teneva a esordire e se lo è guadagnato. Siamo stati meno bravi a coprire le ampiezze, ma per il resto mi è piaciuto tutto, compreso l’approccio», ha affermato di Francesco alla fine. «Non esiste calcio senza questo atteggiamento e questo vale per tutti, oggi siamo stati bravi a impattare, non mi accontento, però, perché bisogna continuare così, ma i ragazzi mi hanno dato le risposte che volevo. Ilic sa di calcio e questo è importante per gli allenatori. Per me abbiamo fatto meglio nel primo tempo, nel secondo tempo siamo mancati un po’ come ripartenze, ma il blocco squadra mi è piaciuto moltissimo, la sofferenza alla fine ce la siamo un po’ cercata. In campionato avremo alti e bassi, ma ciò che non mi è piaciuto delle due gare precedenti è stato l’approccio, poi, si può vincere o perdere, ma la grinta non deve mai mancare. Monteiro ha determinate caratteristiche, ma noi lo dobbiamo mettere nelle condizioni ideali, per il momento si adatta a questo calcio, ma è un calciatore importante, come Fatah. Adesso voglio dare continuità a un determinato modo di giocare. Maleh oggi ha fatto un’ottima gara e ha dimostrato di essere importante per la squadra. Forse nel pre-campionato ci sono mancate un po’ di amichevoli importanti. Dopo Venezia abbiamo mostrato un entusiasmo esagerato, ma bisogna rimanere con i piedi per terra ed essere equilibrati, continuando sulla strada del miglioramento».
«La squadra ha giocato e creato, ha concesso niente a livello difensivo, ma ha fatto sì che si segnassero tre gol in una maniera che non mi piace, dobbiamo diventare più cattivi», sono state, invece, le parole di Juric. «La squadra gioca un ottimo calcio, i ragazzi crescono, ma stiamo pagando errori individuali, ciò che conta, però, sono i punti e il resto non ci deve interessare. Il Lecce aveva la cattiveria di fare gol sul piazzato e a noi è mancata la cattiveria per difendere sulle palle inattive. In fase difensiva stiamo facendo bene, ma abbiamo avuto passività sui calci piazzati e lavoreremo per migliorarci. L’impressione che ho avuto è che nel primo tempo, abbiamo avuto sei occasioni».
A parlare, poi, uno dei migliori in campo, il centrocampista italo-marocchino Maleh: «Sono molto contento di essere qui e poter dare il mio contributo, oggi abbiamo dimostrato atteggiamento e portato a casa l’intera posta in palio. Con il mister lavoriamo molto sulle palle inattive e abbiamo un calciatore di qualità come Ilic e nel corso del campionato i calci piazzati servono molto. Siamo in tanti a centrocampo e tutti dobbiamo metterci a disposizione, con questo modulo mi esprimo meglio, ma l’importante è il risultato. Dal primo giorno che sono qui ho avuto le migliori intenzioni, poi c’è stato qualcosa, ma io non sono mai voluto andare in prestito, ma adesso sono qui e contento. In questi ultimi anni mi sono dovuto adattare e ho giocato anche in ruoli non miei, ma sono contento perché sono migliorato. Negli ultimi quattro anni ho fatto il ritiro con il Lecce, l’anno scorso ci sono state complicanze, ma poi sono tornato in rosa, quest’anno ho sentito sin da subito la fiducia del mister. Nel calcio moderno bisogna saper fare le due fasi ed essere predisposti a soffrire, ma si lavora tutta la settimana per arrivare al meglio anche dal punto di vista fisico e oggi abbiamo recuperato ciò che nelle altre gare ci era un po’ mancato».
Ultimo a parlare il calciatore dei brianoli Samuele Birindelli: «Abbiamo preso gol da polli e sul primo non eravamo posizionati bene, mi dispiace aver raccolto nulla. Secondo me c’è da prendere di positivo che non abbiamo mai mollato e creato occasioni, ma non siamo riusciti a segnare. Penso che se abbiamo raccolto un solo punto, tutti ci dobbiamo guardare dentro e cercare di dare di più anche dal punto di vista umano, ci sono responsabilità diverse rispetto agli scorsi anni e bisogna dare una svolta quanto prima. Il Lecce è sempre stato attento e organizzato, abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, a tratti ci siamo riusciti, ma torniamo a casa con zero punti. Abbiamo analizzato alcuni momenti delle gare perse dal Lecce e sapevamo che avremmo trovato una squadra più aggressiva e con un pizzico di cattiveria in più».






