Oltre i 90 minuti: quando il tifo unisce. Il bellissimo ringraziamento del Clan dei Grifoni ai sostenitori del Lecce
Il bellissimo gesto del Clan dei Grifoni dopo la sfida del Via del Mare: tra ospitalità salentina, pasticciotti e valori sportivi, l'ennesima dimostrazione che il vero tifo è amicizia e condivisione.
Il calcio sa regalare emozioni grandi sul terreno di gioco, ma è fuori dagli spalti, nei gesti di accoglienza e fratellanza, che batte il suo cuore più autentico. Al termine del match disputatosi allo Stadio Via del Mare tra Lecce e Genoa, a rimanere impresso non è solo il verdetto del campo, ma uno splendido messaggio di civiltà e sportività firmato dal Clan dei Grifoni, storico gruppo del tifo organizzato rossoblù.
A seguito della trasferta salentina, i tifosi genovesi hanno espresso tutta la propria gratitudine verso la tifoseria giallorossa attraverso un comunicato diffuso sui propri canali:
«Il Clan dei Grifoni desidera rivolgere un sincero ringraziamento ai tifosi del Lecce per la splendida accoglienza riservata ai sostenitori rossoblù. Un gesto di grande civiltà, rispetto e autentica cultura sportiva, che dimostra come la passione per colori diversi possa diventare occasione di incontro, amicizia e condivisione. Le rivalità appartengono al campo, il rispetto unisce le tifoserie. Grazie Lecce, alla vostra gente e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere questa trasferta un bellissimo esempio dei valori più autentici del calcio. Con stima e riconoscenza, da Genova a Lecce!»
Un’accoglienza calorosa fatta di calore umano, rispetto reciproco, battute condivisibili e l’immancabile tradizione culinaria locale, suggellata dall’offerta dei classici pesticciotti salentini ai sostenitori ospiti.
Questo incontro dimostra in modo inequivocabile che il vero tifo organizzato non ha nulla a che fare con gli episodi di violenza che spesso riempiono la cronaca. Al contrario, quando prevalgono i valori dello sport, gli ultras sanno essere custodi di aggregazione, passione e rispetto per l’avversario.
Non si tratta peraltro di un episodio isolato per la tifoseria leccese, che continua a farsi ambasciatrice di un calcio a misura d’uomo. Già qualche settimana fa a Udine, al termine del match contro i friulani, i tifosi salentini avevano dato vita a un vero e proprio “terzo tempo” al di fuori dello stadio Friuli, condiviso all’insegna di cibi tipici, salumi, formaggi, prosecco e vino locale.
Gesti come quello di Lecce e la risposta del Clan dei Grifoni riaffermano la vera essenza dello sport: novanta minuti di battaglia sportiva in campo, seguiti da strette di mano, convivialità e il sapore unico di una passione condivisa.
Ph. Tifosi leccesi e genoani insieme, all’ esterno del ‘Via del Mare’ con il travolgente Gianroberto Antoniotti a coordinare il tutto.