Una vera e propria ecatombe, con un modulo sbagliato e calciatori che sono rimasti negli spogliatoi e scesi in campo solo per fare le figurine. È questo lo specchio di Lecce-Roma, prima casalinga dei giallorossi che, a dire il vero, dopo la bella prestazione di Venezia, si pensava che non avrebbero più fatto questo tipo di figure viste nello scorso torneo.
“Oggi è stata una partita complicata e non abbiamo mostrato chi siamo, abbiamo perso tanti duelli, non è stata questione di voglia, ma di aggressività”, ha affermato il centrocampista dei Salentini Ngom. “I compiti difensivi fanno parte del mio ruolo, faccio ciò che mi chiede il mister e cerco di aiutare i miei compagni. I tifosi ci hanno sostenuto e li ringrazio e adesso spetta a noi fare qualcosa di più nelle prossime gare. Oggi abbiamo giocato con un nuovo modulo che abbiamo provato in allenamento, anche se sembra non aver funzionato e non ci sono state cose positive”.
A parlare, poi, il tecnico dei capitolini Gian Piero Gasperini: “A me non ha mai parlato nessuno di uscita di Koné e a 24 ore dalla chiusura del mercato, la proprietà non vuole vendere, oltre al fatto che non abbiamo ricevuto offerte ufficiali. La conoscenza del gioco ha fatto sì che fossimo più avanti rispetto a un anno fa, questi ragazzi hanno valori altissimi, non ho mai avuto un mezzo problema ed è straordinario l’ambiente che si è creato all’interno dello spogliatoio. I calciatori hanno testa e tanto cuore e riguarda tutti i componenti della rosa. Non si pensa mai di andare sul 3-0 dopo 25 minuti, ma più che i demeriti del Lecce vorrei sottolineare i meriti della mia squadra per la personalità e sicurezza con cui si sono presentati in campo, oggi non era facile. Non faccio paragoni con le altre squadre che ho allenato, sono contento di rendere insieme ai giocatori orgogliosi i nostri tifosi e queste prestazioni danno gioia, per quel che riguarda il Campionato bisogna capire contro chi si gioca e gli avversari che si stanno attrezzando. È necessario pensare a noi, completare il nostro percorso e migliorare la rosa. Mi auguro che in queste ultime ore arrivi qualcosa, il tempo è poco, ma so che la società sta facendo di tutti per chiudere le operazioni. A ogni modo queste date di mercato sono una follia che non accetta alcuno”.
“Abbiamo sbagliato in primis l’allenatore, che ha mancato tutto, abbiamo perso contro una grande squadra, ma pensavo avremmo risposto in maniera differente e non siamo stati bravi. Non sono stato in grado di trasmettere alla squadra ciò che volevo. Questa gara ci deve servire da lezione, non si può non avere un determinato atteggiamento e ci vuole anche un po’ di cattiveria in più. Forse il mercato condiziona, ma può sembrare un alibi e non ne voglio, i fatti hanno dimostrato che abbiamo fatto tutti molto male. Guebbels ha una caviglia gonfia e sta facendo gli esami. Quando si prendono queste batoste un po’ di autocritica può servire, secondo me il mercato non è finito qui e ci potrebbero essere qualche arrivo e qualche partenza. Il Lecce potrebbe cambiare nelle prossime gare, alcuni calciatori sono cresciuti molto e abbiamo bisogno di muovere qualcosa, sapevamo sarebbe stato un campionato difficile e tutti dobbiamo fare molto e capire che a parte l’aspetto tattico c’è anche quello caratteriale e non mollare mai alcunché”, sono state, invece, le parole di mister Eusebio Di Francesco.
Ultimo a parlare il centrocampista della Roma Rodrigo Mora: “Sono arrivato in un grande club e una grande città, sono stato accolto bene, sono felice per il gol di questa sera, ma sono contento per tutto. La rete la dedico alla mia famiglia, abbiamo trascorso un brutto periodo l’anno scorso, ma adesso è superato. Il giocatore che mi sta aiutando di più è Wesley perché parliamo portoghese, ma il mister mi sprona tanto. A livello fisico sto bene, se la squadra gioca così è più facile e ci alleniamo con tanta intensità e questo la domenica si vede in campo”.







