La preoccupazione di tanti era quella di non poter fruire nella maniera più adeguata di una risorsa storica e archeologica di così grande importanza. Ma oggi a Roca si può fare quello che fino a qualche tempo fa era impossibile: visitare il parco archeologico ogni giorno dalle 9 alle 19 per tutto il periodo estivo, e anche oltre.
L’esperimento culturale, perfettamente riuscito grazie all’intesa tra Comune di Melendugno e Cooperativa Artwork, si è trasformato in un’esperienza preziosa che ridisegna il modello di sviluppo turistico del territorio a partire da uno dei luoghi più iconici e rappresentativi della Puglia, un luogo bellissimo ma anche molto delicato.

Per questo la gestione delle presenze e dei flussi turistici si è resa necessaria e non più differibile, proprio in ragione dell’unicità e fragilità di luoghi leggendari come la grotta di Posìa.
Meglio parlare di grotte, al plurale, perché se la Posìa grande si è affermata negli anni come una delle piscine naturali più belle al mondo, la Posìa piccola è un presidio archeologico ancor più rilevante, in grado di ricostruire la storia di questa terra per secoli e millenni a ritroso nel tempo.
Ecco perché, grazie al progetto Archeoroca, si è giunti a una sintesi strategica particolarmente innovativa tra valorizzazione, custodia, conservazione e fruizione dei luoghi più suggestivi e fragili.






