L’arrivo di nuove forze fresche è sempre una buona notizia, ma non basta a risolvere una crisi d’organico che va avanti da anni. È questa, in sintesi, la posizione ferma della Segreteria Provinciale della FSP Polizia di Stato di Lecce, espressa chiaramente dal Segretario Generale Provinciale, Giuseppe Galati, in merito all’assegnazione di 27 nuovi agenti destinati alla Questura salentina e agli uffici periferici della provincia.
Se da un lato il sindacato accoglie con favore i nuovi rinforzi, dall’altro lancia un grido d’allarme che non può più essere ignorato: la pianta organica è ancora fortemente in sofferenza.
Un’iniezione di fiducia che non copre i pensionamenti
I 27 nuovi arrivi rappresentano un’iniezione di personale certamente positiva, ma restano una goccia nel mare rispetto alle reali necessità di un territorio vasto e complesso come quello salentino.
Il problema principale risiede nel mancato turn-over: i nuovi agenti non riescono a compensare il numero di poliziotti che, negli ultimi anni, hanno lasciato il servizio per raggiunti limiti d’età senza essere adeguatamente sostituiti.
Questa cronica carenza di organico si riperverte quotidianamente su tutti i settori chiave della sicurezza:
- Controllo del territorio e volanti;
- Attività investigative e di contrasto alla criminalità;
- Servizi di ordine pubblico, particolarmente complessi in una provincia come Lecce, caratterizzata da una fortissima vocazione turistica e da un massiccio afflusso di visitatori.
Il Segretario Galati: «La sicurezza non è un bancomat basato sull’abnegazione»
Il Segretario Provinciale Giuseppe Galati ha voluto sottolineare con forza come la macchina della sicurezza non possa e non debba continuare a reggersi unicamente sulla buona volontà e sui sacrifici straordinari dei poliziotti in servizio:
“Accogliamo con soddisfazione l’arrivo dei nuovi colleghi, ai quali rivolgiamo il nostro benvenuto e l’augurio di un proficuo percorso professionale nella provincia di Lecce. Tuttavia, non possiamo limitarci a gioire per questi numeri quando sappiamo benissimo che non sono sufficienti a recuperare il personale perso negli ultimi anni. Non è più accettabile continuare a garantire gli stessi standard di sicurezza con organici ridotti all’osso, facendo leva esclusivamente sul senso del dovere dei poliziotti.”
Secondo Galati, imporre turni sempre più gravosi e richiedere una disponibilità che va ben oltre il normale dovere professionale non è più una strada percorribile. La salute e la dignità lavorativa delle donne e degli uomini in divisa devono essere tutelate.
L’appello al Dipartimento: serve un piano straordinario
La FSP Polizia di Stato di Lecce ha quindi rinnovato un appello formale al Dipartimento della Pubblica Sicurezza affinché vengano programmati con urgenza ulteriori e consistenti rinforzi.
L’obiettivo è colmare in maniera strutturale le scoperture di organico presenti a Lecce e provincia.
“Chiediamo un piano straordinario di potenziamento degli organici,” conclude Galati. “Investire nella Polizia di Stato non è un costo, ma significa investire direttamente nella sicurezza dei cittadini e nella tutela di chi quella sicurezza la garantisce ogni giorno sulle strade.”





