Coronavirus, un’app per monitorare da casa i pazienti positivi. E intervenire in caso di necessità

Il servizio di telemedicina consentirà di monitorare lo stato di salute – ossigenazione, temperatura corporea e battito cardiaco – dei pazienti positivi al Covid curati a domicilio.

Monitorare a distanza i pazienti positivi al Covid e intervenire in caso di parametri clinici preoccupanti. È questo l’obiettivo del servizio di telemedicina attivato dalla Asl di Lecce che può seguire fino a 50 pazienti curati a domicilio dalle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca). Chi ha dei sintomi, ma non tali da rendere necessario un ricovero in Ospedale, insomma.

Le attività di monitoraggio e di intervento da remoto sono coordinate dalla unità di Pneumologia ‘Covid 2’ del dipartimento emergenza dell’ospedale Vito Fazzi.

I pazienti che partecipano al progetto, per ora sei, sono stati dotati di un kit che comprende un saturimetro e una applicazione informatica che registra e comunica ossigenazione, temperatura corporea e battito cardiaco. A seconda dell’andamento di questi parametri può scattare un messaggio di allerta in base al quale intervengono gli operatori del reparto Pneumologia con indicazioni al paziente attraverso una videochiamata, oppure intervengono le Usca e, quando necessario, il 118.

«Il servizio – ha commentato la Asl Lecce – consentirà di seguire e supportare pazienti positivi e sintomatici, ma in condizioni cliniche tali da non rendere necessario il ricovero. Il servizio risponde a standard di sicurezza e di qualità validati e certificati, e viene attivato dalle Usca che seguono i pazienti a domicilio e che decidono quali pazienti, in base alle condizioni di salute, possono accedere al servizio. Unico prerequisito: essere maggiorenni ed autonomi nella gestione dell’applicazione di telemedicina».



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