Recovery Plan, segnali positivi per l’Unione Partite Iva: “ora anche tagli a costi fiscali inutili”

L’Unione Partite Iva, guidata dalla salentina Alessia Ruggeri, ha accolto positivamente l’operato di Draghi che segna un cambio di passo rispetto al precedente governo.

Sono ‘segnali positivi’ quelli del Governo Draghi secondo l’Unione Partite Iva. “Dopo aver vissuto la stagione dei monopattini e dei banchi con le rotelle oggi possiamo con soddisfazione applaudire ad un governo che ha saputo varare un progetto da 248 miliardi. L’impianto finale del Recovery Plan, approvato da Camera e Senato con larga maggioranza, vede 248 miliardi di euro complessivi di spesa: 191.5 miliardi di fondi del Recovery Fund, 30.6 del Fondo Complementare in Extra Deficit e, infine, ulteriori risorse dal programma React-Eue dalla programmazione di fondi strutturali di investimento Ue”, ha commentato Alessia Ruggeri, Presidente Upi Italia.

A suscitare l’apprezzamento da parte di Upi è, tra le altre cose, l’attenzione posta nel piano sulle infrastrutture, con la nomina di 29 Commissari Straordinari chiamati a gestire 27 opere pubbliche. Si tratta di quasi 83miliardi di euro con cui l’Italia e il Sud, a cui va la somma più consistente, potranno attuare o terminare molti progetti.

“Le piccole e medie imprese italiane – spiega Alessia Ruggeri – sanno bene quanto siano strategiche anche per loro infrastrutture moderne e perfettamente gestite, anche per questo apprezzano vedere legati questi investimenti ad un progetto strutturale sulla Pubblica Amministrazione italiana. Gli imprenditori da tempo chiedono una Pa significativamente semplificata e modernizzata che sappia salvaguardare le proprie competenze ma che sappia alleggerire notevolmente le procedure”.

Alessia Ruggeri, Presidente Upi

“Al Presidente Draghi- aggiunge ancora Ruggeri – le piccole e medie imprese chiedono di tagliare i costi inutili a cui esse sono sottoposte e alleggerire i costi fiscali che non permettono loro di competere sui mercati internazionali. La pandemia ha annientato tante imprese famigliari (prima di essa sane) che, pur se di ridotte dimensioni, garantivano dignità e lavoro a tanti italiani, aziende che contribuivano al Prodotto Interno Lordo del nostro Paese. Siamo certi che Draghi saprà ridare loro velocemente la dignità permettendo, in primo luogo, alle stesse di riaprire attraverso l’imminente Dl riaperture”.