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Reddito di dignità, troppi esclusi tra le fasce deboli. Ada Fiore ‘rivedere i criteri’

by Redazione
16 Marzo 2017 20:16
in Attualità
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Ada Fiore, Italia Viva

Ada Fiore, Italia Viva

«Immediata revisione della soglia minima di accesso al RED». È questo l’oggetto della missiva che Ada Fiore, Presidente del Consorzio per l’integrazione e l’inclusione sociale dell’ambito territoriale sociale di Maglie ha indirizzato all’Assessore al Welfare della Regione Puglia, Salvatore Negro. La missiva ha l’obiettivo di accendere i riflettori sulle conseguenze che sul territorio si stanno verificando a causa dell’applicazione dei 45 punti come soglia minima di accesso alla misura di contrasto alla povertà che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe interessare sessantamila pugliesi in difficoltà. Una parte dei 320mila bisognosi che vivono sul territorio. «Nell'arco dei cinque anni – avevano spiegato da lungomare Nazario Sauro – si stima di poter raggiungere la totalità della popolazione indigente».
  
«Nell’ambito di Maglie – si legge nella missiva a firma della Presidente del Consorzio –  su 172 domande già istruite, 115 (67%) sono risultate escluse. E se 20 (12%) lo sono state per mancanza di requisiti, ben 95 (55%) per il mancato raggiungimento della soglia minima, cioè dei 45 punti. La maggior parte degli esclusi risulta oggettivamente in situazioni di notevole disagio, ed oggi si trova a dover subire l’ulteriore mortificazione di un esito negativo dell’istruttoria».
  
Come è noto, l’aiuto economico massimo previsto è di 600 euro per le famiglie di 5 o più componenti, ma per accedervi è necessario il superamento della soglia minima dei 45 punti (su 100). Inoltre, perché possa essere Red, dovrà essere sottoscritto un "patto per l'inserimento lavorativo”.  
  
Insomma, secondo Ada Fiore sono troppi gli esclusi e per questo si è rivolta all’assessore al welfare affinché si adoperi per tentare di salvaguardare la dignità di tutti. 

Tags: reddito-di-dignita
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