Il sorteggio di Montecarlo ha definito gli accoppiamenti della league phase 2026/27. Il Milan affronterà Benfica, Olympiacos, Ferencvaros, Salisburgo, Sunderland, Bournemouth, Ararat-Armenia e Levski Sofia. La Juventus di Spalletti troverà invece Real Sociedad, Az Alkmaar, Rennes, Ferencvaros, Omonia, Celta, N.E.C. e H.Beer-Sheva. Un percorso diverso per intensità e insidie, che condizionerà le strategie delle due squadre italiane lungo tutta la fase a girone unico.
Gli accoppiamenti di Milan e Juventus
Il Milan ha pescato un girone dall’equilibrio delicato. Il Benfica rappresenta l’avversario di maggior blasone tra quelli sorteggiati in casa, mentre Sunderland e Bournemouth, provenienti dal terzo raggruppamento, aggiungono un elemento di imprevedibilità legato alla fisicità tipica del campionato inglese. Olympiacos e Salisburgo completano un quadro che richiede attenzione costante, senza margini di errore, dato che la classifica unica premia solo le prime posizioni con l’accesso diretto agli ottavi.
La Juventus, sulla carta, ha avuto un sorteggio più abbordabile. Real Sociedad e Az Alkmaar restano comunque squadre solide, abituate al contesto europeo, ma il resto del percorso bianconero appare meno impegnativo rispetto a quello rossonero. Rennes, Omonia, Celta, N.E.C. e H.Beer-Sheva completano un gruppo di avversarie che, pur non essendo le “ultime arrivate”, lasciano ai bianconeri margini di gestione superiori. Chi segue con attenzione l’andamento delle quote Europa League può osservare come gli operatori abbiano già iniziato a differenziare le due squadre italiane, proprio sulla base della difficoltà relativa ai rispettivi calendari.
Va ricordato che sia Milan sia Juventus arrivano in Europa League dopo aver mancato la qualificazione in Champions League lo scorso campionato: una circostanza che ha inevitabilmente ridimensionato le prospettive economiche delle due società per la stagione in corso. Questo aspetto non cambia però l’ambizione sportiva: entrambe le squadre figurano tra le candidate alla vittoria finale della competizione, secondo le prime valutazioni emerse subito dopo il sorteggio.
Come funziona il nuovo formato della competizione
La struttura del torneo rimane quella introdotta con la riforma UEFA, confermata anche per questa terza stagione consecutiva. Trentasei squadre partecipano ad una fase a campionato unico, suddivise in quattro fasce di provenienza. Ogni club disputa otto partite complessive, quattro in casa e quattro in trasferta, contro due avversarie sorteggiate per ciascuna fascia. Il calendario degli incontri, sia in termini di sede sia di ordine cronologico, viene stabilito da un software dedicato, eliminando qualsiasi intervento manuale nella composizione del programma.
Il regolamento prevede inoltre due vincoli precisi nella composizione degli accoppiamenti. Nessuna squadra può affrontare, nella fase campionato, un club della propria federazione nazionale. Allo stesso tempo, non è possibile incontrare più di due avversarie provenienti dalla medesima federazione: una misura pensata per garantire la varietà geografica e sportiva lungo l’intero torneo. Al termine delle otto giornate, una classifica generale unica stabilisce tre fasce di merito: le squadre che accedono direttamente agli ottavi di finale, quelle chiamate a disputare i playoff per continuare il cammino europeo e quelle escluse definitivamente dalla competizione.
In conclusione, ai bianconeri e ai rossoneri toccherà impegnarsi per provare ad andare avanti il più possibile lungo la competizione. Entrambi i team, comunque, hanno tutte le armi per provare a portarsi a casa la coppa.






