Di A.C.
C’è l’arresto nei confronti un 56enne di Melissano accusato dell’agguato a colpi d’arma da fuoco avvenuto il 29 agosto scorso ad Asti verso un 37enne con gravi precedenti penali, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Il motivo? Le condotte violente nei confronti della ex dell’indagato. Quest’ultimo, due giorni fa, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Asti, Victoria Dunn, con le accuse di tentato omicidio, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di una pistola.
Nella giornata di domani è previsto l’interrogatorio di garanzia in videoconferenza dal carcere di Borgo San Nicola. Il 56enne è difeso dall’avvocato Giorgio Caroli.
I fatti contestati all’indagato risalgono al 29 agosto scorso, quando, intorno alle 6.15, il 37enne, su richiesta dell’indagato, si sarebbe presentato sotto l’abitazione della fidanzata, ex compagna del 56enne, a bordo dell’auto di quest’ultima. A quel punto, l’aggressore si sarebbe avvicinato a piedi e avrebbe esploso sei colpi di pistola verso il veicolo e il conducente che è riuscito a scappare, rimediando solo una ferita alla spalla destra.
Dall’inchiesta è emerso, come detto, il risentimento del 56enne verso il 37enne per le condotte violente e la volontà di riportare la ex fidanzata e i figli con sé in Puglia.
L’autovettura è stata ritrovata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Asti. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno ispezionato la Volkswagen Tiguan in uso al 56enne, trovando una mazza da baseball e un coltello della lunghezza complessiva di 32 centimetri, ma non la pistola usata nell’agguato.
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