Il 17 ottobre 2026, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto in flagranza di reato di un uomo di 40 anni originario di Parabita, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
L’operazione è scattata nel corso di specifici servizi di controllo del territorio. In particolare, nella medesima giornata, le pattuglie della sezione investigativa del Commissariato di P.S. di Taurisano, durante il transito nel comune di Morciano di Leuca, hanno proceduto al controllo di un’autovettura sospetta.
Fin dai primi istanti, il conducente ha mostrato evidenti segni di insofferenza e di agitazione, fornendo agli operatori di polizia risposte ambigue e discordanti alle domande di rito.
Di fronte a tali atteggiamenti elusivi, i poliziotti hanno deciso di approfondire i controlli estendendo le verifiche al veicolo tramite una perquisizione d’iniziativa, ipotizzando che il soggetto potesse occultare materiale illecito. L’intuizione investigativa ha trovato immediato riscontro positivo.
All’interno dell’abitacolo era ben occultata una consistente quantità di sostanza stupefacente del tipo cocaina: circa 40 grammi complessivi, già meticolosamente suddivisi in 57 dosi. Lo stupefacente era confezionato con nastro isolante di colori diversi, utilizzati verosimilmente per differenziare il peso delle singole porzioni.
La droga era abilmente nascosta in luoghi insoliti per eludere i controlli: in parte all’interno di una spazzola dotata di un ingegnoso sistema “a tappo” svitabile, e in parte occultata all’interno di due cartucce di silicone svuotate, sapientemente mimetizzate tra altri utensili da lavoro.
Nel corso delle successive attività di perquisizione estese alla persona e agli effetti personali, gli agenti hanno rinvenuto anche la somma di circa 1.400 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta il probabile provento dell’attività di spaccio di stupefacenti.
Al termine degli atti rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso la casa circondariale competente.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati. Le informazioni sul procedimento penale in corso vengono fornite nel rispetto del diritto di cronaca, chiarendo la fase in cui il procedimento stesso pende e assicurando in ogni caso il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.






