Arriva la condanna a 2 anni di reclusione, al termine del rito abbreviato, per un 58enne di Ugento, accusato di maltrattamenti verso la madre e di stalking nei confronti della sorella e del marito di lei. Il gup Marcello Rizzo ha emesso ieri il verdetto al termine del rito abbreviato. Il giudice ha disposto per l’imputato la misura di sicurezza della libertà vigilata con la prescrizione della permanenza in una Crap (comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica) per 1 anno. Le motivazioni della sentenza si conosceranno entro i prossimi 15 giorni.
La pubblica accusa aveva invocato la condanna a 2 anni e 7 mesi.
I fatti si sarebbero verificati a partire da giugno dell’anno scorso. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Luigi Mastroniani, il 58enne affetto da disturbo dell’umore e dipendenza da cocaina, avrebbe perseguitato la sorella e suo marito, con urla ed offese, tanto da costringerli a chiedere in alcune circostanze, l’intervento delle forze dell’ordine. Non solo, li avrebbe vessati anche con minacce di morte, arrivando a simulare la riproduzione dei suoni da arma da fuoco del tipo “bam, bam, bam”. Gli vengono contestati dall’accusa, anche una serie di appostamenti nei pressi delle abitazioni.
L’uomo, cocainomane come detto, è accusato di una serie di maltrattamenti verso la madre ultraottantenne. Nello specifico, ingiurie e aggressioni sia verbali che fisiche, anche dinanzi ad altre persone. In una circostanza, la strattonava per toglierle di mano le chiavi di casa.
Dopo la denuncia della sorella e del marito, si arrivò all’apertura di un’inchiesta, fino alla celebrazione del processo con rito alternativo, conclusosi ieri con la condanna in primo grado del 58enne.
L’imputato difeso dall’avvocato Giorgio Caroli potrà fare ricorso in Appello.





