Presidio costante del territorio, tempestività nei soccorsi e risposte investigative immediate per la tutela dei cittadini, con un focus prioritario sulle vittime vulnerabili. È questo il bilancio delle recenti attività operative condotte dai reparti territoriali del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce. L’impegno dei militari si è snodato su più fronti: dall’attivazione dei protocolli d’urgenza per il Codice Rosso all’esecuzione di misure cautelari ed esecutive disposte dall’Autorità Giudiziaria.
Codice Rosso e tutela delle vittime: gli interventi a Galatina, Melissano e Leverano
Massima celerità e rigore sono stati applicati nei casi di violenza di genere e atti persecutori:
- Galatina: a seguito della denuncia presentata il 29 settembre da una giovane donna vittima di aggressione sessuale, le indagini della Stazione locale hanno permesso di individuare il presunto responsabile in meno di 48 ore grazie alle immagini della videosorveglianza. Dopo un primo provvedimento di arresti domiciliari con braccialetto elettronico eseguito il 1° ottobre, l’inasprimento della misura ne ha disposto il trasferimento presso la Casa Circondariale di Lecce.
- Melissano: un’indagine avviata a metà settembre a difesa di una giovane perseguitata da approcci minacciosi ha portato all’emissione di due tutele cautelari. Un 56enne è stato sottoposto al divieto di avvicinamento con dispositivo elettronico, mentre sono in corso le ricerche per un secondo indagato di 62 anni, destinatario della custodia cautelare in carcere.
- Leverano: i Carabinieri hanno notificato il divieto di avvicinamento alla persona offesa nei confronti di un 54enne del posto, ritenuto responsabile di reiterati atti persecutori e minacce nei confronti dell’ex coniuge e dei figli.
Reati contro il patrimonio: arrestato un 49enne per rapina impropria a Lecce
Particolarmente incisivo anche il contrasto ai reati contro il patrimonio. I Carabinieri della Stazione di Lecce Santa Rosa hanno arrestato un 49enne, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla Sorveglianza Speciale.
L’uomo, la mattina del 25 luglio scorso in via Trinchese a Lecce, era stato sorpreso da un musicista locale mentre tentava di rubare la sua bicicletta elettrica. Per assicurarsi la fuga, l’aggressore si era scagliato contro la vittima colpendola con violenti pugni al torace, causandogli lesioni poi medicate presso l’Ospedale “Vito Fazzi”. Ricostruita la dinamica, il GIP del Tribunale di Lecce ha emesso l’ordinanza applicata il 2 ottobre a Merine, sottoponendo l’uomo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Prevenzione ed emergenza: arsenale improprio sequestrato a San Cesario
A San Cesario di Lecce, la segnalazione al 112 per un’auto sospetta ha permesso di intercettare un 48enne leccese in evidente stato di alterazione. Nel bagagliaio del veicolo i militari hanno rinvenuto:
- Due mazze;
- Un’ascia;
- Un fucile da caccia (appartenuto alla madre defunta).
Dopo l’affidamento alle cure sanitarie presso l’Ospedale “Vito Fazzi”, il 30 settembre i Carabinieri hanno notificato all’uomo un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari presso il reparto di Psichiatria dello stesso nosocomio.
Controlli sulle misure restrittive e pene definitive
Intensa anche l’attività di controllo sui soggetti già sottoposti a limitazioni della libertà:
- Aggravamento ai domiciliari: disposto a Melissano e Taviano per due giovani di 21 e 23 anni a causa delle ripetute inosservanze delle prescrizioni.
- Revoca della detenzione domiciliare: eseguita a Vernole nei confronti di due uomini di 33 e 43 anni, condotti direttamente in carcere per il mancato rispetto dei benefici concessi.
- Ordini di carcerazione per pena definitiva: a Carmiano un 80enne è stato sottoposto alla detenzione domiciliare per un residuo pena di 2 anni, mentre a Lequile un 46enne è stato accompagnato al carcere “Borgo San Nicola” di Lecce per scontare oltre un anno di reclusione per reati risalenti al 2000.
Si precisa che per i procedimenti attualmente nella fase delle indagini preliminari vige il principio della presunzione di innocenza, e la responsabilità degli indagati sarà accertata solo a seguito di eventuale sentenza irrevocabile di condanna.






