Chiusa l’inchiesta su una lunga serie di condotte vessatorie e minacciose verso la ex compagna, per mano di un 46enne originario di Copertino dopo la fine della relazione sentimentale. Come riportato nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, l’indagato risponde delle ipotesi di reato di stalking, lesioni e danneggiamento aggravato.
L’uomo è difeso dall’avvocato Cosimo D’Agostino e potrà chiedere di essere interrogato o produrre memorie difensive, nei prossimi venti giorni, prima che il pm chieda (eventualmente) il rinvio a giudizio. La presunta vittima, assistita dall’avvocato Salvatore Rondine, si costituirà parte civile in caso di processo.
Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della ex compagna, una 34enne della provincia di Lecce. I fatti si sarebbero verificati a partire dal mese di agosto dello scorso anno. In base all’accusa, il 12 agosto del 2025 l’ex compagno l’avrebbe tirata per i capelli, fino a farla cadere, per poi picchiarla fino a provocarle lividi ed ematomi (lesioni giudicate guaribili in tre giorni); lo stesso giorno, l’uomo le avrebbe danneggiato l’auto — in particolare il finestrino posteriore e il parabrezza — utilizzando uno strumento metallico per smontare le ruote e infine, fino allo scorso mese di agosto, per circa un anno, l’avrebbe perseguitata con messaggi e chiamate anonime per costringerla a riprendere la relazione, appostandosi inoltre nei pressi della sua abitazione.
A quel punto la vittima ha bloccato le utenze del suo ex e dei suoi familiari, modificando le proprie abitudini di vita ed evitando di uscire da sola, per poi sporgere denuncia. Il suo caso, preso in carico tramite la procedura del “codice rosso”, è poi sfociato nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.





