Un diciassettenne residente nella provincia di Lecce è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in Istituto Penale per i Minorenni, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Galatone. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto ad altri procedimenti penali, si è reso responsabile di due gravissimi episodi criminosi avvenuti a distanza di pochissimi giorni l’uno dall’altro: un devastante incendio in una comunità educativa a Tricase e una rapina pluriaggravata ai danni di un uomo diversamente abile a Galatone.
L’incendio nella comunità educativa di Tricase
Il primo episodio si è verificato il 5 settembre 2026 all’interno della comunità educativa di Tricase, dove il minore si trovava collocato su disposizione civile del Tribunale per i Minorenni di Lecce. Risentito per i continui richiami ricevuti dagli educatori a causa delle frequenti violazioni delle regole interne, il giovane ha deciso di vendicarsi.
Dopo aver preparato i propri bagagli e invitato un altro ospite a fare lo stesso, ha utilizzato del materiale infiammabile per appiccare il fuoco agli arredi della struttura. Le fiamme si sono propagate rapidamente, causando ingenti danni alla muratura e all’arredamento per svariate migliaia di euro, rendendo l’immobile parzialmente inagibile.
L’incendio è stato domato solo grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto dopo un primo tentativo infruttuoso degli operatori di spegnere le fiamme con un estintore. L’evento ha reso necessario il trasferimento immediato di tutti gli ospiti in altre strutture della provincia. Le indagini su questo grave fatto sono state condotte dalla Stazione Carabinieri di Tricase.
La fuga e la rapina al disabile a Galatone
Pochi giorni dopo, la sera del 7 settembre, il diciassettenne è fuggito dalla nuova comunità in cui era stato trasferito. Raggiunto il comune di Galatone, ha avvicinato un uomo diversamente abile intimandogli di consegnare il marsupio a tracolla, contenente 35 euro, documenti e un telefono cellulare.
Al rifiuto dell’uomo, il ragazzo si è scagliato con violenza contro di lui, strattonandolo e strappandogli la borsa prima di darsi alla fuga. Nel tentativo di inseguire l’aggressore, la vittima è crollata a terra priva di sensi a causa delle precarie condizioni di salute, riportando un trauma cranico.
Le indagini dei Carabinieri e l’ordinanza di custodia cautelare
Nelle ore successive alla rapina, il minore si è presentato spontaneamente presso la Stazione Carabinieri di Galatone ammettendo di essersi allontanato dalla comunità e chiedendo di essere riaccompagnato, senza fare alcun cenno al reato commesso poco prima. Insospettiti dal comportamento del giovane, i militari hanno fotografato il suo abbigliamento, un dettaglio investigativo che si è rivelato decisivo.
Il giorno seguente, a seguito della denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri di Galatone hanno avviato rapide indagini che hanno consentito di rinvenire e sequestrare lo smartphone sottratto nella disponibilità del minore.
Le indagini, coordinate dal Procuratore per i Minorenni di Lecce Simona Filoni, hanno compreso l’ascolto delle persone offese e informate sui fatti; l’acquisizione e l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza e il sequestro dei corpi di reato e il riscontro fotografico sugli abiti indossati dal giovane.
Il solido quadro indiziario ha spinto il GIP del Tribunale per i Minorenni di Lecce Paola Liaci, ad emettere il 5 ottobre 2026 l’ordinanza di custodia cautelare in IPM, confermando la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione dei reati e di fuga del minore.





