Con l’avvio della stagione estiva, il litorale salentino si stringe attorno a un piano di sicurezza straordinario. Sono infatti scattati i controlli della Guardia di Finanza lungo tutto il litorale salentino, nell’ambito di un dispositivo coordinato dalla Prefettura di Lecce e svolto in stretta sinergia con le altre forze di polizia e le Polizie Locali dei principali comuni costieri.
L’obiettivo è chiaro: contrastare in modo sistematico la contraffazione, l’abusivismo commerciale, la vendita di prodotti non sicuri e il piaga del lavoro nero, fenomeni che tendono a impennarsi con l’arrivo dei flussi turistici.
«È un intervento che si inserisce in una sistematica attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di abusivismo e contraffazione, particolarmente rilevanti nel periodo estivo», ha commentato il Tenente Colonnello Cristiano Cocola, comandante del Gruppo di Lecce delle Fiamme Gialle.
Il bilancio dell’operazione: i numeri del blitz
I finanzieri della provincia di Lecce hanno passato al setaccio numerose attività commerciali e venditori ambulanti, riscontrando oltre trenta posizioni irregolari. Il bilancio dell’operazione ha portato a:
- 5 persone denunciate per commercializzazione di prodotti contraffatti.
- Circa 8.000 articoli sequestrati con marchi falsi (tra cui moltissimi giocattoli per bambini).
- Oltre 4.000 prodotti non conformi sequestrati perché privi dei requisiti minimi di sicurezza (bigiotteria, articoli da mare, cosmetici e prodotti per tatuaggi).
«Abbiamo individuato oltre 30 posizioni irregolari, sequestrando prodotti contraffatti e merce priva dei requisiti di sicurezza, con rischi concreti per i consumatori», ha spiegato il comandante Cocola.
Alcolici e alimenti senza tracciabilità
L’attività di contrasto non ha risparmiato il settore agroalimentare. Nei precedenti controlli sono stati infatti sequestrati quasi 2.000 litri di bibite e superalcolici provenienti dall’estero e totalmente privi di tracciabilità.
Un pericolo concreto per la salute pubblica, come ricorda la stessa Guardia di Finanza: «Tutto ciò che non consente di individuare luogo di produzione, importatori, ingredienti e indicazioni in lingua italiana è sconsigliabile da acquistare».
Giro di vite sul lavoro nero e rinforzi in arrivo
La Guardia di Finanza ha mantenuto i riflettori accesi anche sul fronte del lavoro sommerso. Durante l’ultimo intervento sono stati scoperti tre lavoratori in nero e quattro irregolari. Tra questi è stata registrata anche la presenza di un minorenne, impiegato come collaboratore familiare. Sul punto, Cocola ha precisato: «Al momento non abbiamo un dato allarmante sull’impiego di minori, ma il nostro approccio resta cauto e molto attento».
La pressione sui litorali non è destinata a calare, anzi: il piano di sicurezza della Prefettura sarà ulteriormente potenziato. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di oltre 40 finanzieri di rinforzo, pronti a presidiare le aree salentine più esposte ai grandi flussi di turisti per garantire un’estate all’insegna della legalità e della sicurezza.
Case pollaio
Un ultimo aspetto riguardo le verifiche in corso riguarda il cosiddetto fenomeno della ‘case pollaio’: “Quello delle ‘case pollaio’ è un aspetto che anche nelle scorse stagioni abbiamo cercato di aggredire in maniera significativa e che caratterizza i fenomeni illegali che accompagnano il turismo nelle località rivierasche. l’impegno è massimo e tra le attività che verranno rinforzate, grazie all’arrivo di nuove unità, ci sarà anche questo aspetto”.






