Un sistema penitenziario regionale in aperto e tragico tracollo strutturale, devastato da una spirale inarrestabile di eventi critici: aggressioni violente ai danni del personale, rinvenimenti continui di telefoni e sostanze stupefacenti, introduzioni illecite tramite droni, incendi nelle sezioni, risse, atti di autolesionismo e tentativi di suicidio sventati in extremis.
È la fotografia drammatica degli istituti penitenziari della Puglia, dove la tenuta della sicurezza e dell’ordine pubblico è ormai gravemente compromessa.
L’Allarme dell’OSAPP: Il Sistema Penitenziario Pugliese al Tracollo
In questo quadro di drammatica sofferenza istituzionale, leva la voce Pasquale Montesano, Segretario Generale Aggiunto dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che rimarca il valore e il sacrificio stremante degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria.
«Siamo di fronte al tracollo definitivo del sistema penitenziario pugliese» – dichiara con fermezza Pasquale Montesano – «un contesto operativo devastante dove gli eventi critici si susseguono a ritmi da bollettino di guerra. Se le carceri della Puglia non sono ancora precipitate nel caos assoluto e nell’anarchia detentiva, lo si deve esclusivamente allo spirito di sacrificio, all’abnegazione e allo straordinario senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, che continuano a mettere a rischio la propria incolumità fisica per garantire la legalità e la sicurezza della collettività».
Il Caso Critico di Lecce “Borgo San Nicola”: Sovraffollamento e Carenza d’Organico
Un passaggio dai toni durissimi viene dedicato dal Segretario Generale Aggiunto alla drammatica realtà della Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, vera e propria trincea del distretto:
«Il caso di Lecce rappresenta l’emblema visibile di questa disfatta» – incalza Montesano – «un istituto gigantesco e iper-complesso che viaggia costantemente con indici di sovraffollamento drammatici, sfiorando la soglia critica del 150-170% di presenze rispetto alla capienza regolamentare. A fronte di oltre 1.100-1.200 detenuti stipati nel carcere salentino, si registra una scopertura organica della Polizia Penitenziaria che supera il 20%, con punte ancor più voraginose nei ruoli intermedi di Sovrintendenti e Ispettori. Un solo agente si trova spesso a dover gestire da solo più sezioni detentive con oltre 100-150 ristretti, in un contesto dove si contano decine di aggressioni all’anno, risse e continui tentativi di introduzione di materiale illecito con droni. A Lecce si lavora fuori da ogni parametro di sicurezza e di dignità lavorativa».
Il Ruolo del Sindacato OSAPP nei Reparti della Puglia
In una situazione di così grave ed estenuante sofferenza operativa, il Segretario Generale Aggiunto esalta l’operato della dirigenza sindacale OSAPP del distretto pugliese: «In questo scenario di totale emergenza» – prosegue Montesano – «emerge con forza il valore inestimabile della nostra compagine sindacale. I dirigenti regionali, provinciali, i quadri e i delegati dell’OSAPP della Puglia e di Lecce rappresentano un presidio saldo, autorevole e insostituibile. Essi svolgono un ruolo di straordinaria responsabilità: non solo sono in prima linea nei reparti a condividere i medesimi rischi dei colleghi, ma costituiscono una guida costante, un punto di ascolto e un baluardo inattaccabile a tutela dei diritti e della dignità del personale stremato da turni d’eccezione e dal costante pericolo».
Promiscuità Detentiva: Sacra Corona Unita e Disagio Psichiatrico
Il personale e i dirigenti sindacali si trovano ad operare in un distretto caratterizzato da una complessa e rischiosa promiscuità all’interno delle sezioni detentive:
«I nostri colleghi – sottolinea il Segretario Generale Aggiunto OSAPP – si trovano ogni giorno a gestire una pericolosa e contigua convivenza tra la criminalità organizzata locale (Sacra Corona Unita), la criminalità comune e una percentuale sempre più elevata di detenuti con gravi e incontrollate patologie psichiatriche. Gestire tali contesti ad altissima tensione in strutture cronicamente sovraffollate e con organici ridotti ai minimi termini richiede un equilibrio e una tenuta psicofisica fuori dal comune».
Da Lecce a Bari, Taranto, Foggia, Trani, Brindisi, San Severo e Lucera, l’OSAPP si conferma il baluardo e il punto di riferimento incrollabile della Polizia Penitenziaria pugliese.
«Il sacrificio quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria» – conclude Pasquale Montesano – «costituisce l’unica vera barriera a tutela dello Stato in Puglia e a Lecce. A ciascuno di loro va il mio più sentito ringraziamento e l’orgoglio di tutta la Segreteria Generale: l’OSAPP non lascerà mai soli i propri uomini e i propri dirigenti ad affrontare le insidie di un sistema allo stremo».





