Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, attraverso un capillare controllo del territorio e mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati legati alla diffusione della droga nel Salento.
È proprio in questo contesto che, nella serata di ieri a Patù, i militari della Stazione Carabinieri di Castrignano del Capo, al termine di accurati ed approfonditi accertamenti, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di due soggetti: un 49enne e un 41enne, già noti alle forze dell’ordine e residenti in comuni del basso Salento. Per entrambi l’ipotesi accusatoria è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il controllo e il sequestro della cocaina
L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio, quando i militari hanno intercettato e sottoposto a controllo una Volkswagen Golf che da tempo era finita sotto la lente di ingrandimento degli operatori. Al momento del fermo, la vettura era condotta dal 49enne con a bordo il presunto complice di 41 anni.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire complessivamente quasi 20 grammi di cocaina, già suddivisa in 21 dosi pronte per essere immesse sul mercato, oltre a materiale per il confezionamento e denaro contante:
Nascoste sotto il sedile sono state rinvenute due “cipolline” per complessivi 2 grammi di cocaina, occultate sotto il sedile anteriore destro occupato dal passeggero; ulteriori 16 grammi circa di sostanza, suddivisi in 19 dosi, sono stati trovati all’interno di un contenitore camuffato da finta lattina di Coca-Cola, nascosto nel vano portaoggetti della portiera anteriore destra; sequestrati anche materiali per il confezionamento e la somma di 215 euro in contanti, ritenuta dai militari probabile provento di una precedente attività illecita.
I provvedimenti della Procura di Lecce
Tutto il materiale e lo stupefacente sono stati posti sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, i due uomini sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
L’operazione rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dall’Arma sul territorio provinciale per arginare il fenomeno dello spaccio di droga, con un’attenzione particolare verso i centri abitati del Basso Salento.
Naturalmente,, in considerazione dell’attuale fase del procedimento e nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva.






