Segnaletica stradale invisibile, buche sul manto d’asfalto e un sistema di viabilità e sicurezza interna spesso fuori controllo. Sono sempre più numerose e dettagliate le segnalazioni che giungono alla nostra redazione da parte di cittadini, pazienti e operatori sanitari sullo stato di criticità in cui versa l’area esterna dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un quadro preoccupante che non riguarda soltanto l’impatto visivo di una struttura pubblica fondamentale per il territorio, ma che potrebbe finire per incidere direttamente sulla sicurezza e sull’efficienza dei soccorsi.
Emergenza e viabilità nel caos
Il punto più critico riguarda l’accesso al Pronto Soccorso. Le sbarre d’ingresso risultano costantemente aperte o malfunzionanti, perfino lungo la corsia preferenziale riservata ai mezzi d’emergenza. Una situazione aggravata dall’assenza di una chiara segnaletica stradale interna, che ha causato episodi paradossali e pericolosi: in diverse occasioni, le ambulanze in sirena sono state costrette a fermarsi per attendere l’uscita di automobili private che percorrevano la corsia di emergenza contromano.
L’intero sistema dei parcheggi sconta poi una totale mancanza di indicazioni e di opportuni divieti di sosta, con il risultato che le auto vengono lasciate ovunque, generando ingorghi continui che ostacolano il transito dei mezzi di servizio. A questo si aggiunge la piaga mai debellata dei parcheggiatori abusivi nei parcheggi esterni a pagamento, che gestiscono gli spazi spesso in totale autonomia nell’indifferenza generale.
Manto stradale a pezzi e barriere di fortuna
La viabilità interna è resa ancora più rischiosa dalle precarie condizioni dell’asfalto. Profonde buche disseminate lungo il tragitto mettono a dura prova veicoli e pedoni, mentre un tombino completamente rotto rappresenta una vera e propria insidia sulla corsia di uscita delle autovetture. L’immagine simbolo della trascuratezza resta però la sbarra d’accesso della corsia riservata a disabili, anziani, donne in gravidanza e personale sanitario: rotta da tempo, è stata letteralmente legata a un palo di sostegno con del fil di ferro per impedirne la caduta.
Il capitolo Polo Oncologico: vigilanza azzerata
La situazione flette verso il peggio nell’area del Polo Oncologico. Qui le denunce alla nostra redazione riguardano un parcheggio in parte sprofondato, creando un ulteriore avvallamento pericoloso. La struttura si presenta priva di sbarre di ingresso, senza un servizio di guardiania o un presidio fisso di vigilanza, lasciando l’area completamente incustodita anche nelle ore notturne. Un’assenza di controlli che genera forte apprensione tra i pazienti oncologici e i loro familiari, costretti a muoversi in un contesto che appare essere incustodito.
A completare la mappa dei disservizi c’è la totale assenza di strisce pedonali negli spazi di accesso principali alla struttura, costringendo chi si sposta a piedi a farsi, talvolta, largo tra le auto in corsa.
Le lamentele dei cittadini chiedono risposte immediate all’amministrazione della ASL e alle autorità comunali competenti: l’accesso alle cure e al soccorso non può e non deve essere ostacolato da nessuna incuria.






