Accusato di ben 13 furti, di cui uno tentato, tra edifici sacri, distributori di carburante e lavanderie self-service, è finito in arresto il 39enne Donatello Raona di Gagliano del Capo (con precedenti penali di questo tipo).
Il gip Anna Paola Capano, dopo l’interrogatorio preventivo, ha disposto il carcere, che era stato richiesto dal pm Massimiliano Carducci.
Raona, assistito dall’avvocato Luca Puce, aveva ammesso gli addebiti, specificando di avere agito spinto dalle difficoltà economiche.
Le indagini dei carabinieri della compagnia di Tricase hanno ricostruito una serie di furti in diversi comuni del Capo di Leuca. Molti sarebbero avvenuti nella chiesa di San Nicola Magno a Salve, tra giugno, luglio e agosto, dove Raona sarebbe riuscito a sottrarre somme di denaro, tra i 40 e i 50 euro. All’inizio di giugno, c’è stato il colpo nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Tricase, dove avrebbe sottratto i soldi destinati alla parrocchia.
E poi ci sono i furti nelle lavanderie self-service, come quella di Tiggiano. Qui, nei primi giorni del mese di luglio, si sarebbe impossessato, in una circostanza, di 100 euro. Un episodio analogo si è verificato nella lavanderia self-service di Corsano, in via Regina Elena, dove è stato forzato il distributore di bevande con un bottino di circa un centinaio di euro.
Infine, nella notte tra il 26 e il 27 giugno, nell’area di servizio Due D lungo la strada provinciale che collega Specchia ad Alessano, Raona avrebbe forzato con l’ausilio di un corpo contundente la portiera di un distributore automatico di bevande e caffè per asportare circa 50 euro in contanti.
Veniva contestata dalla Procura anche la violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Salve, valido per tre anni e infranto più volte per compiere i furti suddetti.





