La Procura ha chiuso le indagini su due sorelle minorenni, di 15 e 17 anni della provincia di Lecce, per l’aggressione ad una dodicenne. Ieri la Procura per i minorenni ha emesso l’avviso di conclusione. Le indagate sono assistite dall’avvocato Francesco Cazzato. Rispondono di lesioni aggravate.
Le indagini, coordinate dal Procuratore capo Simona Filoni, e condotte dai carabinieri della Stazione di Porto Cesareo, hanno permesso di ricostruire l’episodio, quanto avvenuto la sera del 27 aprile scorso, nei pressi di una spiaggia. Dopo aver incontrato la persona offesa, tra le indagate e la predetta ne scaturiva un’accesa discussione, che costituiva l’antefatto del successivo evento delittuoso. La quindicenne e la diciassettenne, raggiunta la propria abitazione, vi prelevavano due cani di grossa taglia e ritornavano nello stesso luogo in cui vi era stata la discussione, conducendo gli animali al guinzaglio, privi di museruola.
Alla vista della dodicenne, le indagate liberavano i cani aizzandoli contro di lei affinché l’aggredissero, al contempo offendendola con epiteti volgari. In effetti, uno dei due cani di razza rottweiler si avventava contro la persona offesa azzannandola al polpaccio e procurandole lesioni giudicate guaribili in 20 giorni, mentre l’altro, girando intorno alla vittima caduta al suolo, abbaiava rabbiosamente tra le urla disperate della malcapitata, impedendole di liberarsi dalla presa. Solo la fortuita circostanza che la vittima indossasse un paio di stivali impediva che il morso dell’animale, già profondo, le procurasse lesioni più gravi di quelle riportate. L’aggressione, terminata solo grazie al provvidenziale intervento di alcuni giovani passanti che riuscivano a riprendere il controllo degli animali allontanandoli dalla vittima, veniva interamente filmata da una conoscente della dodicenne.
I familiari della dodicenne sporsero denuncia, attraverso l’avvocato Rocco Rizzello. Gli accertamenti investigativi includevano l’ascolto della persona offesa e delle persone informate sui fatti, le perquisizioni ed i sequestri dei dispositivi telefonici in uso alle indagate, alla vittima e alla minore che aveva ripreso l’intera scena, nonché la duplicazione forense e l’analisi degli stessi a cura dei Consulenti informatici nominati dal Pubblico Ministero.
Durante le indagini, accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica, il Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, ritenendo sussistere il pericolo che la libera disponibilità degli animali indebitamente utilizzati come strumento di offesa potesse aggravare o protrarre le conseguenze del reato, disponeva il sequestro preventivo dei tre cani detenuti dalla famiglia delle indagate, disponendo il loro affidamento in custodia ad un canile. Parallelamente, venivano aperti procedimenti civili a tutela di tutte le minori coinvolte nella vicenda, i cui accertamenti si concludevano con il collocamento delle stesse in tre distinte comunità educative.
Aggressione a una 12enne con cani di grossa taglia, indagate due minorenni
Chuse le indagini per due sorelle minorenni di Lecce accusate di aver aizzato due rottweiler contro una dodicenne nei pressi...





