Il 10 ottobre scorso, la Polizia di Stato ha eseguito un importante provvedimento di carcerazione nei confronti di un uomo di ventinove anni. Nello specifico, gli agenti del Commissariato di P.S. di Galatina hanno dato esecuzione a un ordine di esecuzione di pene concorrenti nei confronti del giovane, che fino a quel momento si trovava in stato di libertà.
Il 29enne era stato condannato poiché ritenuto colpevole dei reati di lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale, commessi a Roma tra il 2022 e il 2024, e di un furto in abitazione compiuto proprio a Galatina l’11 giugno 2024. Per questi fatti era stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione, che, sommata agli altri capi di imputazione, ha portato a un cumulo totale di cinque anni e sei mesi di reclusione.
Il rintraccio a Galatina e la violazione del Foglio di Via
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, è stato rintracciato dai poliziotti nei pressi di un esercizio commerciale della città.
Durante le operazioni di rintraccio, il 29enne è stato ulteriormente deferito all’Autorità Giudiziaria per inottemperanza al Foglio di Via Obbligatorio. La misura di prevenzione era stata emessa dal Questore della provincia di Lecce nel 2024 con una validità di tre anni, disposta proprio a seguito delle indagini sul furto in abitazione. In quell’occasione, gli agenti di Polizia erano riusciti a recuperare e restituire integralmente la refurtiva al legittimo proprietario.
Molestie ai passanti e danneggiamenti nei parcheggi dei supermercati
Negli ultimi mesi l’uomo si era reso responsabile di molestie reiterate nei confronti di passanti e clienti, affrontati con pressanti richieste di denaro nei parcheggi dei supermercati cittadini.
Nel corso del mese di settembre, lo stesso Commissariato lo aveva già deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di danneggiamento: il 29enne si era volontariamente scagliato contro un’autovettura in transito, infrangendone il parabrezza e danneggiandone la carrozzeria.
Trasferimento in Casa Circondariale
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto e associato presso la Casa Circondariale competente, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.






