Momenti di forte tensione intorno alle ore 12:00 sul lungomare Galileo Galilei, nei pressi del parcheggio di Baia Verde a Gallipoli. L’intervento della Polizia di Stato, scattato a seguito delle segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112 per un uomo in escandescenza che lanciava pietre sulla strada, si è concluso con l’arresto del responsabile e il ferimento di due agenti.
La ricostruzione dell’intervento e l’uso del taser
I poliziotti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallipoli, giunti tempestivamente sul posto, hanno individuato l’uomo – un giovane classe 1999, già noto agli uffici di polizia – in forte stato di agitazione e armato di un bastone in legno e alcune pietre.
Nonostante gli intimazioni degli agenti a lasciare gli oggetti, l’aggressore ha proseguito nella sua condotta violenta. Un operatore della Polizia ha quindi estratto il taser in dotazione come deterrente. L’uomo, tuttavia, ha sferrato un colpo alla testa a uno degli agenti con il bastone, che si è poi rivelato essere la gamba in legno di una sedia. L’uso della pistola elettrica non ha sortito l’effetto sperato, poiché i dardi non sono andati a segno a causa dei continui e rapidi movimenti del soggetto.
L’arresto e il ferimento degli agenti
L’uomo è stato infine bloccato ed elemento decisivo è stato l’intervento di un militare della Guardia di Finanza, libero dal servizio, che ha assistito alla scena e ha prestato immediato supporto ai colleghi della Polizia di Stato.
Condotto in Commissariato per gli accertamenti di rito e informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Lecce, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e trasferito in carcere. La Questura sta inoltre svolgendo ulteriori verifiche per valutare la sua posizione amministrativa sul territorio nazionale.
Pesante il bilancio per i poliziotti intervenuti, un agente ha riportato una lesione lacero-contusa al capo, con prognosi di 15 giorni e un secondo poliziotto ha riportato lesioni a una mano, giudicate guaribili in 20 giorni.
Naturalmente, i provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari non implicano alcuna responsabilità automatica a carico del soggetto indagato, nei confronti del quale vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
La dura presa di posizione del SIULP
Sulla vicenda è intervenuto con una nota ufficiale il SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), che ha espresso piena solidarietà e vicinanza al collega ferito.
“I fatti descrivono uno scenario di ordinaria e inaccettabile follia” – si legge nel comunicato diffuso dal sindacato –. “L’operatore, intervenuto tempestivamente per fermare un cittadino extracomunitario intento a lanciare grosse pietre sulla litoranea, durante il tentativo di portarlo alla ragione è stato violentemente colpito. Questo gravissimo episodio rappresenta l’ennesima drammatica conferma di una deriva violenta che colpisce chiunque indossi una divisa o un camice.”
Il sindacato di Polizia ha sottolineato come le forze dell’ordine e il personale sanitario (“helping professions”) siano diventati bersaglio di una rabbia sociale ingiustificabile, favorita da tutele normative ritenute ancora insufficienti.
Le richieste del sindacato di Polizia
Il SIULP ha ribadito che il tempo delle semplici dichiarazioni di solidarietà è scaduto, chiedendo alle istituzioni e al Governo un intervento legislativo radicale tra cui, specifico reato per chiunque compia atti di violenza, minaccia o resistenza contro forze dell’ordine e personale sanitario; certezza della pena e arresto obbligatorio, per evitare che tali condotte vengano derubricate e potenziamento degli organici e protocolli di sicurezza immediati per il Commissariato di Gallipoli e per gli uffici che operano in costante emergenza.






