C’è il patteggiamento della pena per quattro persone, per una presunta frode fiscale su 431mila litri di gasolio agricolo, con il trucco delle aziende “fantasma” in un’inchiesta con 13 indagati.
Parliamo di Antonio Caprifico, 52 anni, di Galatone; Giorgio Barone, 68 anni, di Matino; Davide Gabellone, 42 anni, di Nardò e Alessandro Manco, 54 anni di Taviano. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Luigi Corvaglia, Umberto Leo e Andrea Bianco.
Il gup Anna Paola Capano ha accolto per tutti e quattro l’istanza di patteggiamento a 3 anni e 6 mesi ciascuno. Quest’ultimo, concordato in precedenza dai legali degli indagati con il pm Alessandro Prontera, dopo la chiusura delle indagini preliminari, in cui risultano i nomi di altre nove persone. Per questi si attende la decisione su un eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Gli indagati rispondono a vario titolo di associazione per delinquere, falso e frode sulle accise.
Ricordiamo che il 10 aprile scorso era scattato l’arresto ai domiciliari, con braccialetto elettronico, di Caprifico, Barone e Gabellone, nel frattempo tornati in libertà. Non solo, vi era stata la misura interdittiva del divieto di esercitare attività d’impresa per un anno nei confronti di Manco.
Secondo l’accusa, i quattro avrebbero cercato di ottenere gasolio a tassazione agevolata da rivendere poi illegalmente sul mercato nero. Nello specifico, Caprifico, ritenuto il promotore e il capo dell’organizzazione, avrebbe gestito le fasi di “distrazione” del carburante, individuando i terreni e i prestanome per ottenere i libretti Uma. Non solo, avrebbe curato i rapporti con i clienti nelle province di Lecce e Brindisi.
Barone è considerato l’organizzatore e il braccio destro di Caprifico e si sarebbe occupato materialmente del prelevamento del gasolio dai depositi, dello smistamento ai terzi e della selezione degli imprenditori agricoli da “inserire” nel sistema. Gabellone avrebbe assunto il ruolo di partecipe con mansioni di vedetta, durante le fasi di prelevamento e di autista del furgone utilizzato per le consegne illegali di gasolio. Infine, c’è Alessandro Manco che è accusato di aver fornito una copertura come finto imprenditore agricolo.
Complessivamente, i componenti dell’associazione si sarebbero procacciati oltre 431mila litri di gasolio agricolo tra il 2022 e il 2024. Di questi, almeno 248.300 litri sarebbero stati distratti dall’uso agricolo, con un’evasione dell’accisa di circa 119.574 euro.
Ora, per nove di loro, si attendono gli sviluppi giudiziari.





