Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

In 22 finiscono in manette, voto di scambio e intimidazioni. Sgominato il clan ‘Di Cosola’

by Redazione
1 Agosto 2017 17:26
in Cronaca
0

Sono 22 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale di Bari su richiesta della DDA competente, con l'accusa di "aver preso parte ad un'associazione armata di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso e coercizione elettorale in concorso". Gli arresti sono scattati a seguito di una operazione congiunta delle forze dei Carabinieri del Comando Provinciale del capoluogo pugliese con il VI Elinucleo di Bari e le unità cinofile dei Carabinieri di Modugno. I soggetti, tutti affiliati al clan Di Cosola, dispiegavano le proprie attività illecite nella città levantina, ricomprendendo inoltre nelle aree d'azione anche Adelfia, Bitritto, Capurso, Casamassima, Ceglie del Campo, Gioia del Colle, Giovinazzo, Rutigliano, Sannicandro, Triggiano e Valenzano. 

Gli arresti sono scattati sulla scorta di una corposa indagine datata novembre 2015 del Nucleo Investigativo di Bari dalla quale erano emerse le capacità del clan di sviluppare l'attività criminale in quelle zone e mantenerla viva nonostante i tentativi di repressione ad opera dei Carabinieri. Inoltre, emerge dall'inchiesta l'esistenza di una "confederazione mafiosa", promossa dal clan Di Cosola, che si avvaleva di vere e proprie alleanze con altri noti personaggi della malavita barese al fine di contrastare le attività del clan avversario, quello degli "Strisciuglio". 

Altro dato che rivela l'inchiesta attiene a circostanze di brogli elettorali in occasione delle elezioni amministrative regionale del maggio 2015: il clan Di Cosola avrebbe sostenuto la candidatura di un candidato nella lista "Popolari", con l'accordo di ricevere un corrispettivo in denaro pari a 50 mila euro, con anticipo di 30 mila euro, a fronte della raccolta di preferenze ricorrendo a intimidazioni. Gli elettori avrebbero subito serie minacce dai membri del clan in caso di mancato adempimento, mentre in caso opposto avrebbero guadagnato una ricompensa di 20 euro a voto. 

Il candidato dei Popolari nonostante il sostegno della malavita non sarebbe però risultato eletto, anche avendo racimolato un gran numero di voti soprattutto nelle sezioni elettorali "custodite" dal clan.

Tags: voto-di-scambio
Previous Post

Giravano intorno al centro commerciale con arnesi atti allo scasso, in 2 sorpresi e denunciati

Next Post

Anche quest’anno l’attesa è finita, a Caprarica torna il Presepe Vivente di Archeodromo Kalòs

Ultime Notizie

In evidenza

Birra e Sound 2026, “I Love 80s/90s Party” con Sandy Marton, Ice MC e Miranda

by Redazione

Partecipa all'I Love 80s/90s Party a Birra e Sound 2026 il 7 agosto a Galatina. Sul palco Sandy Marton, Ice...

Centro di Medicina Iperbarica del ‘Vito Fazzi’, il bilancio del primo anno di attività

Auto in fiamme nella notte a Tricase, intervento dei Vigili del Fuoco

Formazione e occupazione: al via la IV edizione del corso gratuito per ‘Operatori CAF e Patronato’ organizzato da Federaziende

Controlli sul territorio, sgomberi a Torre dell’Orso e sequestri sul demanio marittimo

Accadde Oggi: il 5 Agosto 1962 muore Marilyn Monroe, mito senza tempo

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026