Una richiesta di soccorso e l’intervento tempestivo dei Carabinieri hanno consentito di gestire una grave situazione verificatasi nella mattinata presso un complesso residenziale a Merine
I Carabinieri della Sezione Radiomobile del NORM della Compagnia di Lecce, attivati dalla Centrale Operativa a seguito della richiesta di ausilio da parte del personale sanitario del 118, hanno raggiunto rapidamente il luogo segnalato, dove era stato appena consumato un accoltellamento.
L’intervento dei Carabinieri e il recupero dell’arma
Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno individuato un uomo, già trattenuto da un altro soggetto, ritenuto allo stato il presunto responsabile del ferimento.
I primi accertamenti hanno consentito di ricondurre l’episodio a una lite che, per futili motivi, sarebbe degenerata fino all’aggressione con un coltello da cucina. L’arma, dotata di una lama lunga circa 16 centimetri, è stata prontamente recuperata dai Carabinieri e sottoposta a sequestro per i successivi accertamenti di competenza.
Le condizioni della vittima e l’ospedale “Vito Fazzi”
La persona ferita, colpita da un fendente all’addome, è stata soccorsa dal personale medico del 118 e trasportata d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce in codice rosso.
Al momento dell’intervento dei soccorritori la vittima era cosciente, ma le sue condizioni cliniche risultano particolarmente gravi, con prognosi attualmente riservata.
L’arresto e il trasferimento nel carcere di Lecce
L’uomo ritenuto responsabile è stato arrestato per tentato omicidio. Al termine delle formalità di rito, i Carabinieri lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica che coordina le indagini.
Si evidenzia che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza del soggetto in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede di giudizio nel contraddittorio tra le parti.




