Di A.C.
Si è concluso con una condanna a 6 mesi di reclusione e al pagamento di un’ammenda il processo a carico di un 45enne leccese, finito allasbarra con l’accusa di aver insultato e minacciato due agenti della Polizia Locale nel centro cittadino.
I fatti risalgono all’alba del 27 maggio 2022, a seguito dei rilievi di un sinistro stradale.
La sentenza del Tribunale di Lecce
La sentenza è stata emessa dal giudice Maria Natascia Mazzone, che ha riconosciuto l’imputato colpevole dei reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale e rifiuto di indicare le proprie generalità.
Per l’uomo, assistito dall’avvocato Donato Amato, è stata disposta la sospensione condizionale della pena, unitamente a una sanzione di 206 euro di ammenda. La difesa potrà presentare ricorso in Appello.
Le due agenti della Polizia Locale, costituitisi parte civile con il patrocinio degli avvocati Viola Messa e Riccardo Giannuzzi, hanno ottenuto il riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni (da quantificarsi in separata sede civile) e l’assegnazione di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 3.000 euro ciascuna.
La ricostruzione dei fatti: l’incidente e le minacce alle agenti
Secondo la ricostruzione della Procura, coordinata dal pubblico ministero Donatina Buffelli, l’episodio si è verificato intorno alle 4:20 del mattino.
Una giovane conducente alla guida di una Peugeot aveva perso il controllo del veicolo, impattando contro una Fiat 500X regolarmente in sosta ma in un’area riservata alla fermata degli autobus.
Durante i rilievi di rito condotti dalla pattuglia della Polizia Locale, sul posto sono sopraggiunti il proprietario della vettura in sosta e l’imputato, entrambi in evidente stato di alterazione alcolica.
In quel contesto, il 45enne si sarebbe scagliato verbalmente contro le due vigilesse con frasi intimidatorie e di disprezzo: “Non sapete chi sono io”, “Io i documenti a voi non li do”, “Vi state vestendo di carattere perché tenete la divisa”.
L’intervento delle forze dell’ordine e l’identificazione
L’atteggiamento aggressivo dell’uomo non si è placato neppure con l’arrivo sul posto di una pattuglia della Polizia di Stato, intervenuta a supporto delle colleghe.
Vista l’impossibilità di proseguire gli accertamenti in loco e il persistente rifiuto di fornire le proprie generalità, il 45enne è stato infine accompagnato presso la Questura di Lecce per le procedure di identificazione e la successiva segnalazione all’Autorità Giudiziaria.





