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Terre di Acaya Summer Festival: la musica dialettale protagonista il 6 luglio in Piazza dei Caduti

by Redazione
23 Agosto 2017 11:40
in Moda, Musica e...
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Appuntamento da non perdere a Castrì di Lecce, giovedì 6 luglio 2017, in Piazza dei Caduti. Alle ore 21.00, infatti, spazio alla prima edizione del “Terre di Acaya Summer Festival – Inedito salentino”, la manifestazione dedicata alla produzione musicale contemporanea in dialetto. Voluta dall’Associazione culturale “La Civetta” – guidata da Franco Arigliani, in collaborazione con il progetto “Garage Music Lab” di Maurilio Gigante, con il patrocinio del Comune di Castri di Lecce e dell’Unione dei Comuni Terre di Acaya e Roca – la serata vedrà sul palco straordinari artisti del panorama contemporaneo della musica made in Salento.

Da Andrea Baccassino, a Enzo Petrachi, Stella Grande, Mediterraneo, Beppe Elia, Lu Cesare, Treble – Lu Professore, fino a Blusalento e P40, saranno tanti gli interpreti che, con generi e sensibilità differenti, daranno lettura ai nostri tempi, rinnovando il bisogno di raccontare e di raccontarsi. Una serata che legge il presente ma che vuole stimolare i giovani a fare musica, a innovare, a mescolare, a scrivere, dando più forza espressiva ai testi e ai contenuti con l’utilizzo del dialetto, più efficace nel raccontare e rappresentare gli stati d'animo, i bisogni e le attese di un territorio.

L’evento, che si inquadra nella generale offerta culturale e turistica del Salento, si terrà a Castri di Lecce, nella splendida cornice di Piazza Caduti, recentemente oggetto di lavori di rigenerazione urbana, racchiusa tra la chiesa barocca di S. Vito e lo splendido frantoio ipogeo, aperto gratuitamente al pubblico per tutta la durata dello stesso.

Un festival che guarda al futuro non può non riconoscere il proprio passato. Da qui l’omaggio a Gino Ingrosso, paroliere e compositore salentino, di Castri di Lecce (16 giugno 1932 – 17 aprile 2010), autore negli anni '80 e '90 di numerosi dischi di musica folk salentina.

Tra i brani di successo: “Torna pe sempre”, “Lu pompieri”, “Ieu pe tie”, “La freseddha”. Un genere che, in un periodo storico diverso da quello attuale, ha portato spensieratezza e leggerezza, con la forza espressiva del dialetto salentino. 

Tags: festival
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