Trascorsa oltre una settimana dall’appello lanciato dall’associazione Agenda Partecipata, la gestione del patrimonio pubblico a Carmiano si trasforma in un vero e proprio caso politico e sociale.
Al centro della polemica c’è l’immobile comunale situato all’interno dell’area mercatale: una struttura destinata alla somministrazione di alimenti e bevande che continua però a rimanere con le saracinesche desolatamente abbassate, anziché trasformarsi in un bar o in un centro di aggregazione per i giovani del paese.
La proposta dell’associazione: un bando pubblico a costo zero
La proposta dell’associazione è chiara e punta a evitare ulteriori costi per le casse comunali: pubblicare un bando pubblico aperto ai privati, affidando il locale a un concessionario che si prenda in carico i necessari lavori di ristrutturazione e adeguamento in cambio della gestione.
Si tratterebbe di una soluzione a costo zero per l’ente pubblico che restituirebbe decoro e vitalità all’intera area mercatale.
Il silenzio dell’Amministrazione e le domande al sindaco
Ciò che ha acceso lo scontro, tuttavia, non è solo il destino dell’immobile, ma il totale silenzio dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Erroi.
Agenda Partecipata ha diffuso un nuovo comunicato stampa chiedendo conto di questa mancata interlocuzione e sollevando interrogativi diretti al primo cittadino: «La domanda resta semplice: perché un immobile pubblico continua a rimanere inutilizzato? Non si chiedono promesse e non si pretende che l’Amministrazione accetti la nostra proposta. Si chiede trasparenza. Esistono problemi tecnici o amministrativi? Si sta preparando una soluzione diversa? O semplicemente l’immobile non rappresenta una priorità?»
L’associazione sottolinea come il sindaco sia pienamente legittimato a non condividere l’idea del bando ai privati, ma reputa doveroso nei confronti della cittadinanza un chiarimento sulle motivazioni o sulle alternative in cantiere. Un bene pubblico lasciato all’abbandono da anni non è solo un locale vuoto, rimarcano gli attivisti, ma un’opportunità mancata per lo sviluppo economico locale e per la socialità della comunità.
Ora l’attenzione si sposta sul Municipio: i cittadini e i componenti di Agenda Partecipata restano in attesa che il sindaco Erroi rompa il silenzio per fare chiarezza sul futuro della struttura.






