Dopo la sconfitta interna contro il Bologna – maturata in una gara sostanzialmente equilibrata dove a fare la differenza sono state la maggior qualità degli ospiti e alcune disattenzioni di troppo – il Lecce torna subito in campo. A meno di 24 ore dall’ultimo impegno, i salentini scenderanno sul terreno di gioco della Bluenergy Arena (stadio Friuli) per affrontare l’Udinese.
Il match mette di fronte due squadre a caccia di riscatto: se i giallorossi sono reduci da due stop consecutivi, i friulani attraversano un momento ancora più complesso, con quattro sconfitte di fila alle spalle. Entrambe le formazioni cercheranno quindi la vittoria per superare il periodo negativo.
Le scelte in attacco e l’analisi della vigilia
Alla vigilia della sfida, il tecnico del Lecce ha analizzato così il momento della squadra e i dubbi di formazione:
«Quando mi avvicino a una partita ho sempre un’idea di massima. È fondamentale avere a disposizione tutte e tre le punte: il reparto avanzato è quello in cui ho più dubbi, ma ci saranno novità. Si parla molto dei singoli, ma per me conta la squadra e stiamo lavorando per perfezionarci».
Sulle motivazioni e sugli avversari, l’allenatore ha aggiunto:
«Ultimamente affrontiamo squadre che hanno un forte bisogno di vincere, ma anche noi necessitiamo dei tre punti. L’Udinese vanta grandi giocatori ed è abituata a questo tipo di campionato, ma ricordiamo che siamo solo alla settima giornata. Dobbiamo migliorare nella gestione del pallone: al momento siamo tra i peggiori per palle recuperate e gestite male, ma è un aspetto su cui stiamo lavorando».
La chiave tattica e le condizioni dei singoli
Dall’analisi tattica della gara emergono indicazioni chiare su come affrontare i bianconeri:
«L’Udinese tende a mantenere la propria zona e noi stiamo cercando di fare in modo che si muovano di più. In attacco puntano molto sulle ripartenze, perciò dovremo essere bravi sia in fase di costruzione che nelle preventive quando loro ripartiranno».
Infine, il mister si è soffermato sulla situazione dei singoli tra infortuni, crescite e rotazioni negli undici titolari:
- Gorter: «Ha giocato poco finora, ma lo tengo sempre in considerazione. Ha qualità importanti e, anche se deve migliorare, sta crescendo bene».
- Ilic e Ngom: «Ilic non lo avremo per un po’ di tempo e mi dispiace molto. Al momento Ngom è il calciatore più pronto a sostituirlo, pur avendo caratteristiche differenti».
- Gli esterni: «Avere diverse alternative sulle corsie esterne è fondamentale. I ragazzi sono tutti coinvolti e sceglierò sempre in base all’avversario e alla forma fisica».
- Gandelman: «Sta crescendo molto. Da quando è rientrato dalla sosta con la nazionale non ha saltato un solo allenamento e sarà una risorsa di cui usufruiremo parecchio».
Sulle polemiche del momento, il tecnico ha chiuso con fermezza: «Non perdo tempo a parlare di Banda, non merita tutta questa attenzione». La palla passa ora al campo per una sfida decisiva per la classifica di entrambe le squadre.






