Dopo la vittoria vietata ai deboli di cuore di domenica sera contro il Sassuolo, grazie alla quale, anche grazie a quel pizzico di fortuna che li ha contraddistinti in questi ultimi quattro anni, poco più di 24 ore e calerà il sipario sul Campionato 2025/2026 dei giallorossi, con la sfida dello stadio “Via del Mare” che li vedrà opposti al Genoa.
Una vittoria contro i ‘grifoni’, vorrà dire senza se e senza ma la quinta presenza consecutiva nel massimo torneo e, soprattutto riscrivere la storia del sodalizio salentini. Compito non facile visto che l’allenatore dei rassoblù ha dichiarato che giocherà per portare a casa la vittoria.
“Le insidie sono sempre dietro l’angolo, non c’è partita che non venga giocata fino all’ultimo, ma dipende tutto da noi e bisogna mettere i calciatori nelle condizioni migliori per esprimersi”, ha affermato Eusebio Di Francesco alla vigilia.
“Credo che il calcio sia legato ai risultati e in questo momento sono focalizzato sulla gara di domani.
Il Genoa rispetto all’andata è cambiato, Daniele De Rossi è stato sia un compagno che un mio calciatore quando ho allenato la Roma ed era il capitano, mi ha lasciato tanto da capitano e spero che qualcosa glielo abbia lasciato io e in questa fase sta attraversando un ottimo momento.
Dovremo essere affamati, ma non di gol, ma del desiderio di vivere la partita, siamo padroni del nostro destino e dobbiamo portare a casa la gara. Poi le situazioni dovranno essere lette nel corso della sfida.
Per questa sfida ho rimodellato qualcosa per sorprendere l’avversario, ma dovremo avere più fame maggiori motivazioni rispetto a loro.
Ramadani sta meglio e dovrebbe essere della partita, Pierotti potrebbe avere qualche difficoltà a scendere in campo, ma ho pronto il sostitutoe Banda non dovrebbe avere problemi.
Stulic ha giocato solo 15 minuti ed è stato determinante e significa che ha lavorato benissimo per farsi trovare pronto all’occorrenza.
È stato impressionante vedere un muro giallorosso a Sassuolo, credo che i tifosi siano fondamentali, noi abbiamo sempre dato il massimo per non deluderli e i supporter saranno determinanti come in tutte le altre occasioni.
Zeman non sta attraversando un buon momento, gli sono molto legato ed eguagliarlo sarebbe una soddisfazione, perché mi sono ispirato a lui, ma quest’anno mi sono sentito poco zemaniano.







