La stagione turistica a Gallipoli è già cominciata. Non solo. Sta già andando a gonfie vele e tutto lascia presagire che saranno presto stracciati i numeri già clamorosi dello scorso anno.
Il lavoro degli imprenditori è tanto e il morale è molto alto, perché chi deve fare turismo non ha il tempo né la voglia di perdersi in vuote analisi che nulla hanno a che vedere con la crescita economica del territorio.
Garantire un'estate tranquilla a tutti non è compito, insomma, degli albergatori, ma della Prefettura e delle forze dell'ordine. A ognuno, quindi, il proprio ruolo.
L'accoglienza deve essere qualificata e professionale, la ristorazione genuina e gustosa, ma il rispetto delle regole e delle leggi è a carico delle autorità governative. Questo, in sintesi, il pensiero degli operatori turistici che Leccenews24 è andata a scovare intenti nel loro lavoro di organizzazione della bella stagione che non sarà inaugurata a Pasqua, come avverrà altrove, perché a Gallipoli non è mai finita.
Gli albergatori esultano e sapete perché? Perché nonostante la letteratura catastrofica che talvolta ha dipinto Gallipoli come la regina del caos e la capitale del vizio, i numeri sono straordinari a dimostrazione del fatto che nessuno si è lasciato scoraggiare da tanta cattiva pubblicità.
Anzi, qualcuno si è convinto che le denunce della cronaca e i commenti critici producano l'effetto indesiderato ed opposto e che non contribuiscano a migliorare le cose, ma a renderle ben peggiori. Se diciamo e facciamo capire che Gallipoli corre il rischio di diventare la capitale del vizio, certamente attireremo tutti i viziosi del mondo che, scientemente, sceglieranno il luogo dello sballo. Se, invece, diciamo che Gallipoli è un luogo elegante, dove si mangia bene e il mare è pulito, attireremo gli amanti della vacanza raffinata.
Certo a molti dispiace che Gallipoli sia diventata d'un tratto la prima metà balneare d'Italia, perché se prima la signora delle pulizie era costretta a lavorare in nero per 2 euro all'ora, adesso con la concorrenza e l'offerta che c'è la signora delle pulizie può far valere i propri diritti e uscire dalla schiavitù alla quale qualcuno vorrebbe condannarla ancora. Come tanti, del resto.
Gallipoli è migliorata insomma e questo grazie agli operatori commerciali che ne hanno offerto il tratto migliore. Verrà tanta gente? Troppa? Ben venga, spetta al Prefetto e al Questore organizzare bene la macchina dell'organizzazione del territorio, agli imprenditori non si può chiedere anche di fare le multe e girare di notte a ripulire le strade.
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