Autista SGM aggredito alla stazione, le telecamere riprendono tutto. Due extracomunitari indagati

Nel giro di pochi giorni la Polizia ha riconosciuto gli aggressori dell'autista Sgm che nei pressi della stazione ferroviaria è intervenuto alla vista di un uomo che faceva pipì vicino la fermata.



Alla Polizia è bastata soltanto un’occhiata per riconoscere colui il quale si è reso responsabile della brutale aggressione ai danni di un autista di autobus urbani Sgm nei pressi della stazione ferroviaria di Lecce una decina di giorni fa.
 
Nella mattinata di ieri, infatti, personale di una volante stava transitando lungo via Cavallotti e qui ha notato un cittadino marocchino di 37 anni, H. A., già noto. L’uomo è stato fermato in quanto sospettato di essere responsabile in concorso con un connazionale di 34 anni, N.M, del reato di lesioni ai danni del conducente autobus, avvenuto il 16 gennaio scorso in viale Oronzo Quarta.
 
Il malcapitato, così come abbiamo già raccontato,  è stato vittima di una brutale aggressione, durante la quale ha riportato lesioni al cuoio capelluto guaribili in 7 giorni.
 
Le fasi dell' aggressione sono state riprese da un sistema di videosorveglianza installato su un esercizio commerciale adibito alla distribuzione di bevande h24, come tanti ce ne sono nella zona.
 
Le immagini, a quanto si apprende, riproducono in maniera nitida tutti i momenti dell' aggressione e sono state diramate nei giorni scorsi a tutti gli agenti della Questura della sezione Volanti.
 
Il 37enne è stato pertanto riconosciuto e accompagnato in ufficio dove ha ricevuto la comunicazione di essere indagato in stato di libertà per lesioni in concorso, considerata la trascorsa flagranza.
 
Ad essere individuato anche il complice che era nel mirino degli agenti. Intorno alle 09.30, nei pressi della stazione, proprio nelle vicinanze del distributore di bevande dove è avvenuta l’aggressione, il complice è stato rintracciato  e condotto in Questura proprio come il connazionale. Anche per lui la comunicazione di essere indagato in stato di libertà.

Come se non bastasse, ad aggravare la posizione di quest’ultimo, è emerso da accertamenti effettuati che lo stesso risulta irregolare e, pertanto, previo nulla osta dell' autorità giudiziaria, è stato sottoposto a provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

A distanza di poche ore la soddisfazione dell'Azienda “Esprimo la mia gratitudine e quella di tutta la società che rappresento – dichiara Mino Frasca, Presidente Sgm – agli agenti delle forze di polizia che hanno rintracciato, in poco tempo, i due uomini che hanno ferito il nostro dipendente, con un atto gravissimo e violento, mentre esercitava la sua attività al servizio della collettività”. “Spero – conclude Frasca – che simili episodi possano non accadere più”.

Ultima modifica: 23 agosto 2017 12:25

In questo articolo