Il conto alla rovescia è terminato e per la micromobilità urbana si apre ufficialmente una nuova era. A partire dal 16 luglio, chiunque circoli a bordo di un monopattino elettrico privato sulle strade italiane, sulle piste ciclabili o nelle aree aperte al pubblico deve obbligatoriamente dotarsi di una polizza di Responsabilità Civile verso terzi. Questa misura, introdotta con la recente riforma del Codice della Strada, punta a sanare un vuoto normativo durato fin troppo a lungo, garantendo una maggiore tutela sia per i conducenti sia per i pedoni in caso di incidente.
Cosa copre la nuova polizza (e cosa non basta più)
La nuova normativa richiede una copertura assicurativa specifica e mirata sul veicolo stesso. A questo proposito, le associazioni dei consumatori ricordano che non è più sufficiente affidarsi alla classica polizza di responsabilità civile capofamiglia o ad altre coperture generiche per la casa. Chi possiede un monopattino privato deve stipulare un contratto ad hoc, mentre il problema non si pone per chi utilizza i servizi di sharing, le cui flotte sono già assicurate all’origine dalle società di noleggio.
Quanto costa assicurare un monopattino?
Per quanto riguarda l’impatto economico sulle tasche dei proprietari, i costi attuali mostrano una forte variabilità a causa di un mercato ancora in fase di assestamento. Una polizza base standard ha un costo medio che oscilla tra i 30 e i 55 euro all’anno, ma la cifra può facilmente superare i 100 o i 150 euro se si decide di aggiungere garanzie accessorie come la tutela legale o la protezione contro il furto. In alcuni casi particolari legati al profilo di rischio o alla città di residenza sono stati segnalati anche preventivi insolitamente alti, motivo per cui gli esperti consigliano caldamente di confrontare più offerte online prima di sottoscrivere il contratto.
Multe salate per chi circola senza assicurazione
Le conseguenze per chi decide di ignorare la legge sono severe. Chi viene sorpreso a circolare senza un’assicurazione attiva rischia una sanzione pecuniaria che va da un minimo di 100 a un massimo di 400 euro, a cui si aggiunge la sanzione accessoria del sequestro amministrativo del mezzo finalizzato alla confisca. Al di là della multa, il pericolo maggiore resta la responsabilità patrimoniale in caso di sinistro, poiché il conducente sprovvisto di copertura, o i genitori se si tratta di un minorenne, dovrà risarcire di tasca propria tutti i danni fisici e materiali provocati a terzi.
Non solo assicurazione: gli altri obblighi tecnici
L’assicurazione è comunque solo l’ultimo tassello di una serie di obblighi tecnici pensati per garantire una circolazione ordinata e sicura. Per essere in regola, ogni monopattino deve infatti esporre un apposito contrassegno identificativo plastificato simile a una targa e deve essere equipaggiato con indicatori luminosi di svolta e sistemi frenanti indipendenti su entrambe le ruote. Inoltre, la potenza del motore non può superare i 500 Watt ed è severamente vietato trasportare passeggeri, animali o carichi ingombranti. L’invito delle autorità locali è quindi quello di procedere tempestivamente con tutti gli adeguamenti necessari per evitare spiacevoli sorprese ai primi controlli su strada.






