Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Nardò ha voluto celebrare il senso del dovere e il coraggio del brigadiere capo dei Carabinieri Salvatore Giustolisi. Il militare è stato insignito di una targa commemorativa per l’episodio avvenuto lo scorso 19 febbraio 2026, quando, pur non essendo in servizio, ha sventato un furto ai danni di un supermercato locale.
L’intervento: il carabiniere non è mai “fuori servizio”
Il fatto è accaduto mentre il brigadiere si trovava all’interno dell’esercizio commerciale insieme alla moglie. Notando due individui aggirarsi con fare sospetto tra gli scaffali, Giustolisi non ha esitato ad agire. Dopo aver monitorato la situazione, ha intrapreso un inseguimento a bordo della propria autovettura, riuscendo a bloccare uno dei due malviventi. Grazie alla sua prontezza, i colleghi, prontamente allertati, hanno potuto completare l’operazione di arresto.
Alla cerimonia di consegna della targa, avvenuta alla presenza del sindaco Pippi Mellone, ha partecipato anche il comandante della Compagnia di Gallipoli, Alessandro Monti.
Il riconoscimento della comunità
Sulla targa consegnata dal primo cittadino si legge una dedica emblematica: “Al Brigadiere Capo dei Carabinieri Salvatore Giustolisi, con riconoscenza dell’operato del 19 febbraio 2026 a favore della comunità neretina reso con competenza, umanità e abnegazione”.
Il sindaco Pippi Mellone ha sottolineato l’importanza del gesto durante il suo discorso:
“La comunità neretina è grata all’Arma dei Carabinieri e al brigadiere capo Salvatore Giustolisi. Un carabiniere è sempre in servizio, recita un solido dogma dell’Arma, e questo episodio ce lo ha dimostrato. Nonostante fosse libero e stesse facendo la spesa con la moglie, il brigadiere non ha esitato a intervenire, mettendo a rischio la propria incolumità per proteggere i cittadini. Gli saremo riconoscenti per sempre”.
Un episodio che conferma ancora una volta il profondo legame tra l’Arma dei Carabinieri e il territorio, evidenziando come la dedizione e il coraggio siano valori quotidiani per chi indossa la divisa, anche lontano dai turni ufficiali.






