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Venerdì 17, alla ricerca del mistero della sua ‘sfortuna’

Venerdì 17 porta sfortuna. La combinazione di due elementi considerati negativi ha alimentato superstizioni e credenze popolari

by Redazione
17 Luglio 2026 11:42
in Attualità
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C’è chi evita di partire, chi rimanda qualsiasi cosa a domani e chi, scherzando ma non troppo, sorride davanti a questa antica credenza. Ma perché venerdì 17 è stato storicamente considerato un giorno sfortunato? Può una casella sul calendario portare con sé sventure e malasorte? Queste domande hanno affascinato molte persone nel corso dei secoli che, tra il serio e il faceto, hanno cercato di spiegare l’origine di questa credenza popolare che ha dato vita a molte superstizioni. La prima curiosità da chiarire è che si tratta di una tradizione tutta italiana. Le radici della reputazione sinistra di questa data sono da ricercare nel Belpaese, perché altrove è venerdì 13 ad avere la fama di “giorno negativo”. Capitava non di rado, infatti, che il numero 17 fosse letteralmente cancellato a bordo di aerei e treni. Stessa cosa avveniva per le camere d’albergo e i letti in ospedale. Numero 17, disprezzato già da Pitagora perché considerato imperfetto, ma anche venerdì, un giorno considerato sfortunato in molte culture.

Il venerdì

La cattiva reputazione del venerdì affonda le sue radici nella tradizione cristiana. Il Venerdì Santo, giorno della crocifissione di Gesù Cristo, è stato spesso associato a eventi tragici e luttuosi. Ma non finisce qui. Alcune antiche tradizioni sostengono anche che, sempre di venerdì, Adamo ed Eva furono cacciati dal Giardino dell’Eden, aggiungendo un ulteriore strato di negatività a questo giorno della settimana. Stando ad altre leggende, proprio in questo giorno Caino uccise suo fratello Abele.

Nel mondo marinaro, inoltre, esisteva la convinzione che salpare di venerdì portasse sfortuna, una credenza tramandata per generazioni e ancora oggi ricordata come una delle superstizioni più diffuse tra i navigatori.

Il numero 17

Se il venerdì aveva già una reputazione poco rassicurante, il numero 17 ha fatto il resto. In Italia, il 17 è talvolta evitato poiché, scritto in numeri romani (XVII), può essere anagrammato per formare la parola “VIXI”, che in latino significa “sono morto”. Questa associazione con la morte ha contribuito a consolidare la reputazione negativa del numero 17.

Nella Bibbia, invece, si racconta che il Diluvio universale sia avvenuto il giorno 17 del secondo mese. Un’altra catastrofe che non giova alla nomea del 17.

Venerdì 17 porta sfortuna. Perché?

Quando due elementi negativi, venerdì e 17, si uniscono, si crede che creino una combinazione potentemente sfortunata. La paura del venerdì 17, conosciuta come eptacaidecafobia, è radicata nella mente di molte persone che credono che questo giorno sia propizio per eventi negativi. Meglio evitare, quindi, di fare cose importanti o di intraprendere viaggi. La sfortuna del 17 è stata confermata anche dalla smorfia napoletana, secondo cui il numero sarebbe legato alla disgrazia.

Oltre alle radici storiche e culturali, la paura del venerdì 17 è alimentata anche dalla sua presenza nei media e nella cultura popolare. Film, libri e altre forme di intrattenimento spesso hanno enfatizzato questa data come un momento di svolta negativo nelle trame delle loro storie, rafforzando così la sua reputazione di giorno sfortunato.

Tuttavia, è importante notare che la superstizione del venerdì 17 non è universalmente condivisa. Molti individui scelgono di ignorare queste credenze e affrontare il giorno con normalità. La percezione della sfortuna di venerdì 17 è quindi influenzata da fattori culturali e personali, con alcune persone che trovano conforto nel seguire rituali o evitare certe attività durante questo giorno, mentre altre lo considerano solo come un giorno ordinario della settimana.

In conclusione, la convinzione che venerdì 17 porti sfortuna è un esempio di come le credenze popolari possano influenzare la nostra percezione della realtà. Questa superstizione ha radici antiche e continua a persistere in molte parti del mondo, anche se non è universalmente accettata. Tuttavia, sia che tu creda o meno nella sua malasorte, la storia di venerdì 17 ci invita a esplorare la complessità delle credenze umane e a interrogarci sulle origini delle nostre paure più profonde.

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