Il Lido “Spiaggia Azzurra” resta dove è tutto l’anno, arriva l’ordinanza del Consiglio di Stato

Palazzo Spada conferma quanto stabilito già in primo grado dal TAR di Lecce con la sentenza n. 2015/2017. I titolari dello stabilimento rappresentati dagli avvocati Pietro e Antonio Quinto.

Nuova bocciatura dal Consiglio di Stato per la Soprintendenza sulla questione stabilimenti balneari. La Soprintendenza è tenuta sempre, e fin dalla originaria autorizzazione paesaggistica, a dare contezza dei motivi che supportano ragioni specifiche di tutela ambientale in un contesto stagionale invernale, rispetto ad uno estivo. Vale a dire che, una volta espresso il parere di compatibilità dell’opera con il vincolo paesaggistico, non può aver senso escludere tale compatibilità solo per alcuni periodi dell’anno.

È quanto precisa il Consiglio di Stato (Ordinanza 3691/2018), esprimendosi sul caso del Lido “Spiaggia Azzurra” degli Alimini di Otranto, confermando, così, quanto stabilito già in primo grado dal TAR di Lecce con la sentenza n. 2015/2017.

I Giudici Amministrativi salentini avevano dato ragione alla proprietà sul mantenimento per tutto l’anno dello stabilimento, affermando che le valutazioni operate dalle amministrazioni, pur a fronte della mancata alterazione della struttura, avevano illogicamente prospettato un pregiudizio al contesto paesistico durante il solo periodo invernale, e non anche durante quello estivo.

Avverso la decisione del TAR, la Soprintendenza ha proposto appello al Consiglio di Stato, il quale oggi, in sede cautelare, ha confermato la sentenza, accogliendo le tesi dei difensori del titolare dello stabilimento, gli Avvocati Pietro e Antonio Quinto.

“Il Consiglio di Stato – hanno evidenziato gli avvocati Quinto – dando seguito a un orientamento oramai consolidato, ha espresso il convincimento che l’Amministrazione debba chiarire i profili di incompatibilità, opposti a quelli che hanno consentito la realizzazione ed il mantenimento per la stagione balneare che, per ragioni intrinseche, comporta una maggiore rilevanza in termini di impatto paesaggistico in ragione dei numerosi fruitori dello stesso bene tutelato”.

Il Lido “Spiaggia Azzurra”, quindi, può restare al suo posto per tutto l’anno solare anche perché il manufatto è sempre stato reputato pienamente compatibile con il vincolo paesaggistico insistente sulla zona costiera.

“In casi come questo – concludono i legali – la motivazione deve essere resa in maniera quanto più esaustiva e completa possibile per il pregiudizio che verrebbe arrecato al contesto paesaggistico nel periodo invernale piuttosto che in quello estivo”.

Si è altresì evidenziato, infatti, che la Soprintendenza deve esprimere, fin dall’autorizzazione paesaggistica, in maniera precisa, i motivi che potrebbero ostacolare il mantenimento di una struttura balneare per l’intero anno solare, specificando eventuali esigenze di tutela ambientale differenti a seconda dei diversi periodi.