Piazze, strade, scuole: vietati tutti gli assembramenti. La nuova ordinanza di Emiliano

Il Governatore ha tenuto a precisare che in Puglia la curva epidemica è in salita e la situazione sembra essere caratterizzata da una chiara ripresa dei contagi

Nuovi giri di vite e nuove restrizioni nell’ordinanza emanata il 10 marzo 2021 dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Si tratta di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da covid-19 con decorrenza immediata e valide sino al 6 aprile 2021.

Il Governatore ha tenuto a precisare che in Puglia la curva epidemica è in salita e la situazione sembra essere caratterizzata da una chiara ripresa dei contagi, con un incremento importante dei nuovi positivi anche rispetto alla settimana scorsa che pure già mostrava segni di risalita della curva epidemica.

Il vero problema è che, con molta probabilità a causa della presenza di varianti del virus pervasive, questa ripresa dei contagi sembra interessare attualmente tutte le fasce di età (non solo quindi gli adulti in età avanzata) ma, rispetto alla metà del mese di febbraio, appare sostenuta prevalentemente da contagi nelle età scolari, nei giovani e negli adulti.

Emiliano precisa nell’ordinanza che il tasso di incidenza settimanale, stimato attraverso i dati del flusso aggregato della Protezione Civile alla data del 9 marzo, risulta pari a 214 per 100.000 abitanti, con valori più elevati in provincia di Bari (306 per 100.000 abitanti) e in provincia di Taranto (275 per 100.000 abitanti).

I dati della sorveglianza scolastica mostrano un incremento in valori assoluti dei contagi tra gli studenti mentre il numero di nuovi positivi tra il personale scolastico appare in riduzione. Insomma anche per questo il Presidente della Regione Puglia ha stabilito che:

– fermo restando l’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro, è vietato lo stazionamento all’aperto, presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali

Spetterà ai Sindaci disporre la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, laddove valutino presente il rischio di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private. Insomma si va incontro a quello che avevano chiesto molti primi cittadini, tra i quali quello del capoluogo leccese Carlo Salvemini, dopo le immagini di veri e propri assembramenti nello scorso weekend nelle vie della movida.

Riguardo ai locali per la somministrazione di cibi e bevande, sempre fermo restando il divieto di consumo dopo le ore 18.00 nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, in tutti i giorni festivi e prefestivi dopo le ore 18,00 è comunque vietato l’asporto di bevande da distributori automatici o da qualsiasi esercizio e/o attività commerciale, autorizzati alla somministrazione, ad eccezione degli esercizi di cui all’articolo 27 comma 5 del dpcm 2 marzo 2021.

Tutti gli esercizi devono esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Nelle province di Bari e Taranto, poi, con decorrenza dal 12 marzo 2021 e sino al 6 aprile 2021sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia; le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.



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