I riflettori del food delivery e delle consegne a domicilio si accendono sul Salento. Venerdì 24 luglio, anche il territorio leccese farà sentire la propria voce all’interno della mobilitazione nazionale promossa dalla FeLSA CISL (Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi Atipici). Una giornata di protesta fondamentale per mettere al centro del dibattito pubblico la tutela della salute, la dignità del lavoro, la sicurezza e un compenso equo per la categoria dei ciclofattorini.
Il sit-in di Lecce: Piazza Mazzini punto di riferimento
L’appuntamento principale nel Salento è fissato a Lecce, in Piazza Mazzini, a partire dalle ore 11.00.
Durante la manifestazione, a prendere la parola saranno direttamente i delegati sindacali e i lavoratori del settore: attraverso le loro testimonianze sul campo, i rider racconteranno le difficoltà quotidiane della professione e illustreranno nel dettaglio la piattaforma delle loro rivendicazioni.
L’iniziativa salentina si svolgerà in parallelo con il sit-in di rilevanza nazionale organizzato a Bologna (in Piazza XX Settembre alle ore 12.00), creando un ponte ideale da Nord a Sud lungo tutto lo Stivale.
A testimonianza della rilevanza dell’appuntamento leccese, al fianco dei lavoratori parteciperanno direttamente i vertici sindacali:
Silvia Casini, Segretaria Nazionale FeLSA CISL;
Gianfranco Micchetti, Segretario Generale FeLSA Puglia;
Valentina Pascali, Segretaria FeLSA Puglia.
Le rivendicazioni: dai blocchi del lavoro alle tutele per il meteo estremo
La mobilitazione guidata dalla FeLSA CISL punta ad affrontare nodi critici rimasti finora irrisolti, sollecitando in primis una convocazione urgente presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per dare seguito alla richiesta ufficiale avanzata lo scorso 16 luglio.
Indennizzi e ordinanze coerenti
Il sindacato chiede garanzie economiche reali per i rider:
- Indennizzi per la sospensione dell’attività: copertura economica per le ore di lavoro perse a causa delle ordinanze regionali e comunali legate all’emergenza caldo.
- Distinzione dei mezzi di trasporto: minore genericità nelle ordinanze. Occorre distinguere l’impatto del clima a seconda del mezzo utilizzato (auto, moto o bicicletta), evitando di bloccare chi opera in sicurezza con veicoli chiusi e garantendo invece stop tempestivi per le due ruote.
- Tutela contro il meteo estremo: includere nelle forme di salvaguardia anche gli eventi atmosferici improvvisi e violenti (trombe d’aria, grandinate, forti temporali) oggi spesso trascurati dalle normative attuali.
Sicurezza urbana e stop definitivo al cottimo
Oltre alle tutele climatiche, la piazza di Lecce porterà all’attenzione delle istituzioni altri due grandi pilastri della vertenza:
1. Presidio del territorio ed emergenza furti
Con lo svuotamento estivo delle città, i lavoratori rimasti su strada diventano sempre più vulnerabili. FeLSA CISL segnala un preoccupante aumento di furti e aggressioni ai danni dei rider e chiede ai Comuni che, parallelamente alle misure contro il caldo, venga potenziato in modo significativo il presidio delle forze dell’ordine nelle aree urbane.
2. Addio al cottimo e salario dignitoso
La manifestazione rappresenta un momento di forte pressione in vista del tavolo negoziale della prossima settimana con Confcommercio, Assodelivery e Conftrasporto. In quella sede, la FeLSA CISL ribadirà la necessità improrogabile di:
- Superare definitivamente il sistema di pagamento a cottimo.
– Introdurre elementi economici di garanzia che assicurino una remunerazione equa, fissa e dignitosa per chi resta a disposizione per ore al servizio della consegna a domicilio.
«I rider garantiscono un servizio ormai essenziale nelle nostre città: è tempo di garantire loro diritti, sicurezza e una paga dignitosa, senza se e senza ma.»






