Finisce in carcere, un 45enne della provincia di Lecce, già sottoposto, da aprile, alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese per stalking e maltrattamenti.
Nelle scorse ore, il gip del tribunale di Lecce Maria Francesca Mariano ha disposto l’aggravamento della misura e per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Borgo San Nicola.
In particolare, nell’ordinanza del giudice, si fa riferimento al fatto che l’uomo, nonostante la misura cautelare a cui era sottoposto, continuasse a cercare di contattare l’ex compagna e i suoi familiari. Nel provvedimento si parla di contatti tramite Facebook verso la donna. E ancora di tentativi di chiamata ai genitori di lei e di messaggi inviati utilizzando l’utenza intestata al fratello.
E si fa riferimento all’installazione della telecamera sulla facciata dell’abitazione della malcapitata,per spiarne i movimenti e di provare a interagire anche a distanza.
L’uomo, ricordiamo, è già stato raggiunto da decreto di giudizio immediato, a firma del gip Anna Paola Capano e la prima udienza del processo si terrà il 15 dicembre. L’imputato con il proprio legale, l’avvocato Salvatore Rondine potrà difendersi dalle accuse
I fatti si sarebbero verificati, in un paese a sud di Lecce.
Il 45enne è accusato di avere perseguitato con messaggi ossessivi la ormai ex compagna. L’uomo inoltre avrebbe simulato di essere stato travolto dall’auto guidata dal padre della ex, buttandosi a terra davanti al commissariato, al quale la famiglia si era rivolta per denunciarlo.





